La contrattura dei muscoli pelvici comprime le vene, le arterie ed i nervi provocando sofferenza dei tessuti pelvici, alterazione dei segnali nervosi degli organi pelvici e alterato funzionamento di questi organi.

Di conseguenza si avrà dolore sotto forma di trigger points (aree del muscolo tese, rigide e molto doloranti sia spontaneamente che alla pressione, il cui dolore locale si irradia in aree vicine o collegate) e tender points (aree di dolore provocato anch’esso da una pressione, ma meno intenso, più circoscritto, che non si irradia).

Oltre al dolore, l'ipertono del muscolo del pavimento pelvico può provocare sintomi urologici, sintomi genitali e sintomi intestinali e genitali.

 

Sintomi urologici

  • Stenosi uretrale
    La contrattura attorno all'uretra ne restringe lo spazio interno creando una stenosi uretrale. Di conseguenza l'urina faticherà a passare e si dovranno utilizzare i muscoli addominali (torchio addominale), posizioni accovacciate e pressioni manuali sull'addome per farla fuoriuscire. Questo restringimento provoca ristagno di urina, quindi aumento di pressione a livello della vescica, senso di pesantezza vescicale e sensazione di mancato svuotamento. A lungo andare questa pressione costante e massiccia metterà a dura prova le pareti vescicali, che si indeboliranno e saranno soggette a diverticoli e cistocele (sfiancamenti sulla parete vescicale). Testimonianze
anche a me hanno evidenziato uno spasmo (contrattura) uretrale con la cistoscopia. L'urologo di roma che la vide mi assicurò che si trattava di una contratura non di una stenosi e che non si doveva operare. non mi parlò di nessuna soluzione terapeutica. La neurourologa di firenze ha confermato la diagnosi( esiste la contrattura tanto da non far passare il catetere per faro l'acido ialuronico) e mi ha insegnato una ginnastica del piano pelvico da fare mattina e sera + mannosio.”
lelachio 01/12/2008
(Forumsalute)
“...anche a me hanno diagnosticato una contrattura pelvica,ma riuscire a fare riabilitazione è stata praticamente un'odissea!Qui purtroppo nelle mie zone pochissimi la praticano e chi la fa...spesso la fa pure male!
Tutte le continue infezioni da cistite mi hanno ridotta nello stato in cui sono ora perchè prima questo dolore pelvico,bruciore e dolore uretrale non ce l'avevo!Poi ho proprio difficoltà ad urinare...per far uscire la pipì mi devo premere o aiutare premendomi con le mani la vescica!”
Cinzia82 (29/06/2009) (cistite.info) Leggi la storia di Cinzia sul nostro Forum
  • Perdita involontaria di urina
    Quando il ristagno di urina supera la massima capienza vescicale, la pressione notevole che si viene a creare all'interno della vescica spingerà l'urina verso l'alto (dando pielonefrite o idronefrosi) o verso il basso, superando l'ostruzione uretrale e dando origine a quella che viene chiamata incontinenza paradossa.
  • Urgenza minzionale
    L'urgenza minzionale, chiamata anche pollachiuria (urinare spesso e poco), è una sensazione di mancato svuotamento vescicale e/o di peso vescicale (tenesmo). La contrazione pelvica si riflette anche sul detrusore vescicale (il muscolo che ricopre la vescica), che si contrae a sua volta comprimendo la vescica e diminuendo la sua capienza. La vescica non riusce più a mandare corretti input di riempimento/svuotamento al cervello dando una continua sensazione di stimolo.
  • Dolore minzionale (stranguria)
    La sofferenza del tessuto, i trigger points sviluppati nel muscolo e l'alterazione nervosa della percezione sensoriale provocheranno bruciore, dolore, ipersensibilità, allodinia e tender point.
  • Infezioni urinarie
    Il ristagno dell'urina in vescica aumenterà la possibilità che i batteri si riproducano. A causa del restringimento dell'uretra, del collo vescicale, degli sfinteri uretrali e del trigono, non sarà possibile un completo svuotamento della vescica e il ristagno di urina che ne consegue darà ai batteri molto più tempo per riprodursi dando luogo a cistiti.

 

Sintomi vaginali

  • Dispareunia e vaginismo
    Il restringimento dell'entrata vaginale può rendere impossibile (vaginismo) o dolorosa (dispareunia) la penetrazione durante un rapporto sessuale o l'inserimento di uno speculum o di un tampone. Il forte attrito contro le pareti vulvari e vaginali durante l'atto sessuale crea infiammazione dolorosa di questi tessuti impedendone i successivi tentativi. La paura anticipatoria del dolore farà contrarre la donna già prima dell'inserimento di qualsiasi cosa in vagina.
  • Infezioni vaginali
    Un tessuto infiammato è più facilmente preda degli attacchi batterici rispetto ad un tessuto normale in quanto perde le sue normali difese. Di conseguenza la vulva e la vagina diventano ottimo ricettacolo di batteri. Più ce ne saranno in questi organi e maggiore sarà la probabilità che risalgano anche in uretra e in seguito in vescica.
  • Anorgasmia
    Il dolore non consentirà alla donna di rilassarsi e di vivere appieno il rapporto ritardando o annullando il raggiungimento dell'orgasmo.
  • Vulvodinia
    L'alterazione neurologica genitale e la continua infiammazione locale conseguenti alla contrattura comporteranno l'insorgere di dolore vulvare spontaneo o provocato, fino a sfociare in vulvodinia.

 

Sintomi anali e rettali:

  • Stipsi: il muscolo contratto tenderà a restringere lo sfintere anale, le feci verranno espulse con più difficoltà, stazioneranno più a lungo nell'ampolla rettale diventando sempre più dure, grosse e difficili da espellere.
  • Dolori riflessi a vescica e vagina. Le feci ristagnanti, dure e dalle dimensioni considerevoli, comprimono il nervo pudendo, che scorre parallelamente al canale anale. Il nervo pudendo è responsabile dell'innervazione di vescica, vagina, vulva ed organi pelvici. La sua compressione provocherà dolore in tali organi e altererà le sensazioni provenienti da questi.
  • Disturbi anali/rettali. La contrattura muscolare attorno al canale rettale altererà le funzioni neurologiche e fisiologiche di questo ultimo tratto intestinale provocando incoordinazione delle spinte defecatorie, senso di peso anale (tenesmo rettale), dolore anale (anodinia) e perineale.

 

Come puoi notare il pavimento pelvico ha notevole influenza diretta ed indiretta sulla salute uro-genitale e finché non si annulla questo importantissimo fattore scatenante non si potranno eliminare le recidive infettive, infiammatorie o dolorose sia vescicali che vaginali.

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