La fisiochinesiterapia è l'insieme dei trattamenti che vengono effettuati dal fisioterapista dietro indicazione medica.

In campo uro-ginecologico la fisiochinesiterapia è utile (oltre che necessaria) per risolvere problematiche di contrattura muscolare pelvica, che predispone la donna ad infezioni vaginali, neuropatie pelviche, vulvodinia, cistiti ricorrenti, dispareunia (dolore ai rapporti) e cistiti post coitali.

Il rilassamento del pavimento pelvico si ottiene attraverso 4 tappe fondamentali:

  1. Il primo scopo che bisogna raggiungere durante le sedute di fisiochinesiterapia è quello di prendere coscienza della propria muscolatura pelvica e acquisirne il controllo.
    Per questo motivo inizialmente il fisioterapista evita il contatto diretto con la zona dolente e si limita ad informare e spiegare l'anatomia (com'è fatta) e la fisiologia (come funziona) dell’area genitale, urinaria e anale, del pavimento pelvico e del dolore cronico. Valuta anche la postura per correggere eventuali atteggiamenti viziati, fonte di ulteriore contrattura muscolare.
  2. Successivamente si inizia coi tentativi di percezione autonoma dei movimenti dei muscoli pelvici, con gli esercizi di respirazione diaframmatica e con gli esercizi di visualizzazione.
  3. Si prosegue quindi l'allenamento con l' esecuzione di esercizi di contrazione e rilassamento (Kegel reverse) facendo attenzione ad escludere l'interferenza dei muscoli accessori quali quelli glutei, addominali, il diaframma e gli adduttori (all'interno della coscia).
  4. A questo punto il professionista esperto inizia la terapia manuale intravaginale/intrarettale: entrando con le dita nel canale vaginale o in quello rettale avverte col tatto le tensioni, che limitano il libero movimento del muscolo e quindi degli organi pelvici, mobilizza le articolazioni e i tessuti, esegue massaggi e allungamenti, scioglie la contrattura rilevata e agisce sui trigger point lavorando su di essi per desensibilizzare l’area del dolore (trattamento Stanford). Per questo tipo di trattamenti vengono utilizzati lubrificanti e/o antidolorifici a base di lidocaina sia per diminuire il dolore, sia per lubrificare il canale vaginale.

Le sedute durano circa un'ora ed un ciclo è composto mediamente da 12/14 sedute, una o due volte alla settimana in base al singolo caso. Si può proseguire con un nuovo ciclo se i risultati ottenuti nel precedente non sono stati sufficienti.

Testimonianze
“La contrattura pelvica è diventata più gestibile, riconosco i sintomi e soprattutto i movimenti sbagliati o gli atteggiamenti viziati che me la provocano e so come devo rilassare: ormai la considero proprio come un brutto viziaccio derivato da movimenti automatici inconsapevoli che vanno corretti!
Alili 22/03/2011 (Cistite.info) Continua a leggere la storia di Alili sul Forum

Più il muscolo si allenerà con questi esercizi e più riuscirai a rilassarlo e a controllarlo. La ripresa dell'attività del muscolo e la liberazione dalla contrattura consentiranno un miglior afflusso di sangue e di ossigeno sia allo stesso muscolo, che agli organi da esso circondati (ano, vagina, uretra).

Perchè la riabilitazione sia efficace, saranno fondamentali l'impegno, la collaborazione e la costanza di chi vi è sottoposto. A domicilio infatti si dovranno ripetere gli esercizi appresi durante le sedute continuando a tenersi “allenate” per consentire il mantenimento del rilassamento ottenuto e per prevenire in futuro un peggioramento o una recidiva.

Nella scelta del professionista che si occuperà del tuo pavimento pelvico assicurati che non si occupi solo di rinforzo muscolare, ma che conosca tutte le tecniche di rilassamento. Purtroppo sono ancora molto pochi i terapisti che trattano il rilassamento pelvico e i massaggi intravaginali. Nel nostro forum puoi trovare la lista dei medici e professionisti consigliati suddivisi per regione).

Testimonianze
“...anche a me hanno diagnosticato una contrattura pelvica,ma riuscire a fare riabilitazione è stata praticamente un'odissea!Qui purtroppo nelle mie zone pochissimi la praticano e chi la fa...spesso la fa pure male!”
Cinzia82 (29/06/2009) (cistite.info) Continua a leggere la storia di Cinzia82

Se non dovessi riuscire a trovare un professionista vicino a te e non avessi la possibilità di raggiungere quelli più lontani, puoi provare ad eseguire questi trattamenti autonomamente a domicilio.

 

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