Il biofeedback trans vaginale è uno strumento che aiuta la donna a localizzare la muscolatura pelvica e a prenderne coscienza. Una volta acquisita questa consapevolezza il biofeedback consente di valutare l'efficacia della contrazione e del rilassamento esercitàti volontariamente su questa muscolatura e di correggere eventuali errori negli esercizi svolti.

Attraverso l'uso di una sonda vaginale (o anale), che trasforma l'attività di un muscolo in uno stimolo visivo e/o sonoro percepibile mediante monitor e/o casse acustiche, il paziente ha un riscontro visivo immediato dell'attività che sta eseguendo ed è facilitato nel controllo della muscolatura pelvica.

Una buona capacità contrattile correggerà la tendenza all'incontinenza e preverrà i prolassi vaginali, uterini, rettali e uretrali.

Un buon rilassamento muscolare contribuirà alla salute delle vie urinarie, dell'apparato genitale e intestinale, quindi faciliterà la guarigione da cistiti croniche, infezioni vaginali, infezioni da candida, neuropatie pelviche e stipsi.

Il biofeed back fa parte delle attività svolte durante le sedute di fisiochinesiterapia.

 

Come si svolge il biofeedback?

Viene introdotta in vagina una sonda di dimensione variabile in base alle dimensioni dell'introito vaginale. Questa sonda rileva la pressione esercitata dai muscoli pelvici e trasforma questa informazione in immagine lineare visibile su un monitor. Questa linea, che viene visualizzata sul monitor, si alza quando la muscolatura si contrae e si abbassa quando la muscolatura si rilassa. Inizialmente comincerai a prendere confidenza con l'apparecchiatura e con la tua capacità di contrarre e di rilassare osservando sul monitor come il cursore va su e giù in corrispondenza alle tue azioni muscolari. Poi comincerai a seguire dei percorsi precisi che appariranno sul monitor.

Ecco alcuni esempi (la linea sottile blu è il movimento eseguito dalla paziente).

 

Contrazione  graduale fino alla contrazione massima seguito da  rilassamento graduale
Contrazione graduale fino alla contrazione massima seguita da rilassamento graduale. Si nota l'incapacità di rilassare dopo la contrazione.

 

Contrazione debole seguita da rilassamento,   contrazione massima e ancora rilassamentoContrazione debole seguita da rilassamento,   contrazione massima e ancora  rilassamento
Contrazione debole seguita da: rilassamento, contrazione massima e ancora rilassamento

 

Alternanza di contrazioni massime e rilassamenti
Alternanza di contrazioni massime e rilassamenti totali

 

Contrazione debole, media e massima alternate a rilassamento.
Contrazione debole, media e massima alternate a rilassamento totale

 

All'inizio sembrerà molto difficile anche solo mantenere la linea orizzontale in basso, corrispondente al totale rilassamento e da questo capirai quanto è forte la tua tendenza alla contrazione muscolare.

Poi imparerai a mantenere piatta questa linea rilassando muscoli che neanche pensavi di avere. Infine riuscirai a mantenere i muscoli rilassati anche senza il controllo visivo del monitor.

La linea più difficile da seguire per me era quella mista in cui si alternavano torri merlate a triangoli acuti. Ma alla fine delle sedute ero così cosciente di tutti i più piccoli muscoli pelvici, così allenata a contrarli, rilassarli e controllarli, che sarei stata in grado di disegnare sul monitor persino la mia firma!!

 

Articoli correlati