Automassaggio vaginale

L'automassaggio vaginale consente una graduale dilatazione del canale vaginale e della muscolatura contratta attorno ad esso.

La dilatazione dell'introito vaginale e il rilassamento muscolare contribuiranno alla salute delle vie urinarie  e dell'apparato genitale, facilitando la guarigione da cistiti croniche, infezioni vaginali, infezioni da candida, neuropatie pelviche, vulvodinia, dispareunia (dolore ai rapporti) e cistiti post coitali.

Questo tipo di massaggio si esegue inserendo le dita in vagina, stirando il fascio muscolare contratto e massaggiando i trigger point dolorosi.

Approfondimento
I trigger point sono delle piccole contratture che manifestano sintomi lontano dal muscolo in cui si sono formate (inspiegabili dolori pelvici, dolori ai rapporti, peso vescicale, dolore vulvare, dolore rettale, ecc). Il trigger point è un'area molto dolente se toccata. Al tatto può sembrare un piccolo grumo o una fascia tesa di tessuto muscolare. Questi muscoli tesi possono schiacciare i nervi adiacenti alterandone il messaggio che trasportano e provocando dolore, bruciore, prurito e ipersensibilità nelle aree da essi innervate.

Il massaggio deve essere relativamente breve, l'uso di uno strumento può ridurre lo sforzo consentendoti un maggior rilassamento muscolare. Utilizza brevi e ripetute pressioni in una sola direzione cercando di raggiungere (senza superare) un livello di dolore 7 (in una scala da 0 a 10) e ripetendo fino ad un massimo di 12 pressioni per ogni trigger point o punto di tensione rilevato.

A questo scopo ti potrà essere utile il video su come effettuare l'automassaggio vaginale, fatto da Laura69, una donna associata a Cistite.info APS onlus. (Grazie Laura!)

 

 

Articoli correlati