“Quella della menopausa è veramente una diagnosi retrospettiva: non saprete di averla raggiunta finché non l’avrete superata!”
Christiane Northrup

 

Cos’è la menopausa?

Con il termine “menopausa “ si definisce l’ultima mestruazione della nostra vita, ma non potremo mai sapere che è l’ultima se non dopo che smette di ripresentarsi. L’età media in cui si presenta la menopausa è tra i 48 e i 52 anni. Si parla di menopausa precoce quando insorge prima dei 40 anni (1% delle donne italiane) e di menopausa tardiva quando arriva dopo i 52 anni.
Il periodo successivo a quest’ultima mestruazione viene invece definito “post menopausa”, caratterizzata dall’assenza permanente del ciclo mestruale.
E’ chiaro quindi che il termine “menopausa” viene erroneamente utilizzato riferendosi con tale parola a ciò che segue la vera e propria menopausa, ossia l’ultima mestruazione.

La menopausa è preceduta da un periodo di assestamento, che può durare da 2 a 10 anni, chiamato premenopausa, che è caratterizzato da un eccesso di estrogeni e da un calo di progesterone, che provoca una rosa di sintomi tipici: mestruazioni irregolari, aumento del dolore mestruale, diminuzione della densità ossea, vampate di calore, mestruazioni brevi, ma abbondanti, calo del desiderio, ritenzione idrica e gonfiore, aumento di peso, accumulo di grasso sull’addome e sui fianchi, mani e piedi freddi (acrocianosi), mal di testa, ansia, attacchi di panico, stanchezza, insonnia, tensione mammaria, dolore al seno, sudorazione notturna, palpitazioni, comparsa o aumento dei fibromi.

Approfondimento: la premenopausa

Dopo la menopausa invece si assiste alla situazione opposta in cui vi è un netto calo di estrogeni.
La donna nel corso della sua vita produce tre tipi di estrogeni: estriolo, estradiolo ed estrone. La loro quantità varia nell'arco della vita. Mentre in età fertile il principale estrogeno secreto è l'estradiolo, in menopausa viene sostituito dall'estrone (prodotto sia dalle ovaie che dal grasso corporeo), che rappresenterà l’ormone predominante in quanto pare preservi la salute di cuore, cervello e ossa prevenendo cardiopatie, demenze senili e osteoporosi.

 

I sintomi della menopausa

La carenza di estrogeni porta a diversi sintomi tipici del post menopausa: vampate di calore, sudorazione notturna, secchezza vaginale, irritabilità, depressione, confusione, mal di testa, cistiti, disturbi urinari, vaginiti, incontinenza, indebolimento della parete vaginale, diminuzione del desiderio sessuale, diminuzione del collagene nella pelle, neuropatia periferica.

Inoltre le variazioni ormonali che si verificano in post menopausa modificano la composizione corporea aumentando la massa grassa a sfavore di quella magra (muscoli, ossa e acqua ). Ciò altera la struttura, il funzionamento e la salute del nostro organismo. Recenti studi hanno riscontrato che maggiore è la massa grassa e maggiore è l’incidenza di malattie degenerative quali pressione alta, infarti cardiaci, indurimento delle arterie, diabete di tipo II, artrite e cancro.

 Approfondimento: i sintomi della menopausa

 

La diagnosi

L'analisi degli ormoni sessuali presenti nel sangue è poco utile perchè indica solo gli ormoni inutilizzati e quindi riversati nel circolo sanguigno per essere eliminati. Per poter essere trasportati nel torrente circolatorio questi ormoni si legano a proteine apposite che li rendono inutilizzabili. Nella saliva invece sono presenti ormoni sessuali liberi da queste proteine e quindi attivi. Pertanto l'analisi degli ormoni salivari è quella più attendibile, più economica, più semplice da effettuare e purtroppo più sconosciuta alla maggior parte dei medici perchè non presente nei protocolli sanitari.

Un esame altrettanto affidabile di quello salivare è l'analisi sanguigna degli ormoni liberi (non legati).

 

Rimedi per ridurre i disturbi della menopausa

Sebbene la menopausa non sia una malattia, essa provoca disturbi che possono essere alleviati o eliminati attraverso la somministrazione di estrogeno, che contemporaneamente previene lo sviluppo di patologie degenerative.

Il trattamento ormonale attualmente più utilizzato è la terapia ormonale sostitutiva (la TOS), composta da estrogeni di sintesi o estrogeni estratti dalle urine di cavalle gravide. Questi ormoni sono molto più potenti rispetto ai nostri ormoni naturali e possono provocare molti effetti collaterali: nausea, ritenzione idrica, tensione mammaria, trombosi, ipertensione, tumore all'utero e al seno, infarto cardiaco, embolia, ictus cerebrale.

Approfondimento: la terapia ormonale sostitutiva

Gli ormoni bioidentici invece hanno dimostrato di poter colmare le carenze ormonali riducendo moltissimi disturbi post menopausali senza provocare gli spiacevoli effetti degli ormoni di sintesi. Gli ormoni bioidentici vengono estratti da piante e resi chimicamente uguali a quelli prodotti dall'essere umano. Per questo motivo sono più sicuri rispetto alla TOS.

Approfondimento: gli ormoni bioidentici

Al posto degli estrogeni (sintetici o bioidentici) è possibile utilizzare fitoestrogeni, ossia estrogeni assunti attraverso le piante. Seppur il loro potere sia molto inferiore rispetto a quello degli estrogeni umani, in caso di sintomatologia non eccessiva possono essere un valido e innocuo aiuto.

Approfondimento: le piante utili in menopausa

Per salvaguardare la salute genitale è necessario adottare anche una cura locale. La nostra associazione attraverso le esperienze riportate nel forum in questi anni ha accumulato molte testimonianze sui vari trattamenti locali utili in menopausa. Analizzando i vari risultati ottenuti abbiamo formulato un protocollo basato su prodotti e rimedi naturali che finora hanno dimostrato il miglior rapporto tra beneficio ed effetti irritativi genitali. Il protocollo prende il nome dalla donna che per prima ha sperimentato la sequenza dei prodotti consigliati: Dada.

Approfondimento: il protocollo Dada

Fondamentale effettuare una regolare attività fisica quotidiana e inserire nella propria dieta alimenti ricchi di calcio, magnesio, vitamina D e vitamine del gruppo B.

 

Bibliografia

 

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