Il D-mannosio è uno zucchero semplice, utile nel combattere la cistite (leggi come assumere il D-mannosio in fase acuta e come prevenzione).

In caso di cistite cronica è necessario assumere D-mannosio per periodi prolungati. Ma che rischi comporta?
In base alla nostra esperienza pluridecennale (dal 2004) col D-mannosio possiamo affermare che non si è mai manifestato alcun danno anche dopo anni di assunzione.

Gli unici effetti collaterali si sono manifestati ad inizio trattamento con D-mannosio. Tali effetti si sono rivelati lievi e transitori (a parte, come per ogni sostanza, la reazione allergica nei soggetti predisposti). La maggior parte riguarda l'apparato gastro-intestinale: frequente è il meteorismo (aria intestinale), sporadiche la stipsi e la diarrea. Può esserci anche un peggioramento dell'aspetto e dell'odore delle urine. Inoltre potrebbe manifestarsi anche aumento dei batteri presenti nelle urine e della frequenza minzionale. Questi effetti scompaiono dopo i primi giorni di terapia.
Analizziamoli singolarmente.

 

Disturbi intestinali

Il meteorismo è dovuto al fatto che il D-mannosio è uno zucchero difficilmente ritrovabile nella nostra dieta e l'organismo umano è quindi sprovvisto di enzimi in grado di digerirlo (tant'è vero che viene eliminato non metabolizzato attraverso le urine). Una parte di questo nutriente non viene assorbito dalle pareti intestinali, quindi non entra nel circolo sanguigno e resta nell'intestino a disposizione dei batteri qui presenti, che lo fermentano producendo gas e fastidi gastro-intestinali. Avendo potere osmotico (cioè richiama i liquidi), il D-mannosio non assorbito può anche provocare diarrea. Un meccanismo simile avviene per esempio in chi è intollerante al lattosio, oppure mangiando fagioli (ricchi di zuccheri, tra cui mannosio). Si può provare a ridurre questo disturbo assumendo il D-mannosio in concomitanza con pasti grassi o yogurt.

Chi è ben provvisto di enzimi utili alla digestione del d-mannosio avrà meno (o nulli) effetti collaterali intestinali rispetto a chi ne ha meno o a chi non ne ha affatto.

Sarà l'assunzione stessa di D-mannosio a stimolare la produzione di enzimi in grado di digerirlo e quindi dopo pochissimi giorni i fastidi gastrointestinali spariscono, l'assorbimento di questo zucchero aumenta e ne arriva in maggiori quantità in vescica.

Con l'assunzione prolungata il 32% ha continuato ad avvertire meteorismo, l'1% diarrea, l'8% stipsi. Tuttavia il 50% non ha più avuto effetti collaterali e il 9% ha ottenuto addirittura una regolarizzazione della funzionalità intestinale.

Quindi gli effetti collaterali intestinali sia ad inizio terapia che a lungo termine sono del tutto soggettivi e totalmente diversi da individuo a individuo.

 

Urine torbide e maleodoranti

Durante i primi giorni di assunzione è anche possibile notare un peggioramento dell'aspetto e dell'odore delle urine. Queste possono apparire torbide, maleodoranti e piene di scagliette bianche. Questo avviene a causa della pulizia che il d-mannosio sta effettuando sulle pareti vescicali, quindi non deve spaventare, ma va considerato come un effetto positivo. Nel 2005 Alice56 (una delle prime donne italiane che avevano assunto D-mannosio) agli inizi di questa cura naturale aveva fatto analizzare le sue urine torbide e ricche di queste scagliette bianche, chiedendo all'analista (suo conoscente) di spiegarle cosa fossero quei pezzettini bianchi.

Ho parlato ora telefonicamente con l'analista che ha analizzato il mio campione di urine non sterili e di 24 ore (...), che presentavano muco e filamenti come è stato riscontrato da chi sta usando il mannosio. Mi ha detto testualmente che è "normale muco presente nella parete vescicale e che il mannosio stacca sostituendosi al film della vescica”. Non ha trovato niente di patologico,
Alice56 13/09/2005 (forumsalute.it)

Nel corso della prima settimana di assunzione le urine torneranno limpide, chiare e senza cattivo odore.

 

Aumento dei batteri nelle urine

Il D-mannosio, oltre ad impedire ai batteri di attaccarsi alle pareti vescicali, riesce anche a staccare i batteri già ancorati alla mucosa e a calamitare quelli penetrati in profondità. Per questo motivo nei primi periodi di assunzione di mannosio è facile, pur in assenza di sintomi, riscontrare urinocolture positive (e talvolta con cariche batteriche addirittura più alte del solito): perchè i batteri rilevati con l'urinocoltura non sono i batteri presenti in vescica, ma quelli che stiamo eliminando dalla vescica. L''assenza di sintomi dimostra che si tratta di innocua batteriuria e non di cistite.

 

Urgenza minzionale

Un altro effetto indesiderato piuttosto frequente è l'urgenza minzionale. Agli inizi della terapia infatti molte donne hanno lamentato molta fatica a trattenere il d-mannosio in vescica per un'ora prima di urinare. Talvolta già dopo un quarto d'ora dall'assunzione lo stimolo si fa impellente. Anche questo effetto sembra passare dopo i primi giorni di assunzione.

 

Reazioni allergiche

Come per tutte le sostanze (farmaceutiche o alimentari) anche verso il D-mannosio si possono verificare reazioni allergiche o di intolleranza visibili soprattutto a livello cutaneo. Sono eventi estremamente rari.

 

Assenza di effetti collaterali

Ovviamente ci sono anche molte donne che non hanno riscontrato alcun effetto collaterale. Ciò non vuol dire che il D-mannosio non sia efficace. Se un antibiotico non ti provoca mal di testa, diarrea, gastrite o debolezza vuol forse dire che non è efficace? Probabilmente non hai fastidi intestinali perchè hai molti enzimi deputati alla digestione del mannosio. Probabilmente non vedi pezzetti nelle urine perchè la tua vescica fortunatamente presenta poche zone da rinnovare. Probabilmente non hai urine torbide e maleodoranti perchè non hai molti batteri da eliminare.

Molte donne dal nostro Forum hanno assunto D-mannosio in gravidanza o in allattamento senza effetti collaterali per la mamma e il bambino.

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