Col termine “menopausa” si definisce l’ultima mestruazione nella vita di una donna. Il periodo successivo all’ultima mestruazione viene definito “post menopausa” ed è caratterizzata dall’assenza permanente del ciclo mestruale.

La cistite rappresenta un problema piuttosto frequente in post-menopausa. I motivi sono molti.

 

Cause della cistite in post-menopausa

cause

Aumento del PH

La carenza di estrogeni altera l'ecosistema vaginale, aumentando il ph, che da 3,5/4,5 può passare addirittura a 8. Ciò ostacola la sopravvivenza dei lattobacilli (i batteri buoni che ci proteggono da quelli in grado di sviluppare infezione), il cui ambiente ideale è acido.

Atrofia genitale

A causa della diminuzione di estrogeni le mucose vulvari si atrofizzano, si indeboliscono e diventano più soggette ad infiammazioni genitali, che rendono le mucose un ricettacolo ideale per i patogeni dal quale partono per invadere le strutture vicine provocando uretriti e cistiti.

Fragilità uretrale

Poiché il tratto genitale femminile ha la stessa origine embrionale del tratto urinario inferiore (uretra, trigono e vescica), anche quest’ultimo risente dell’influenza ormonale e subirà le conseguenze della diminuzione di estrogeni. Il meato uretrale diventa quindi più fragile e più sporgente nella vulva diventando più soggetto ai traumi e alle contaminazioni con conseguenti sintomi quali: urgenza, frequenza, disuria, infezioni, incontinenza da sforzo o da urgenza, tenesmo, nicturia, getto debole.

Riduzione delle secrezioni vaginali

Le variazioni ormonali inoltre riducono le secrezioni vaginali, che hanno funzioni importantissime nel tutelarci dalle infezioni genitali ed urinarie: contengono lattobacilli, contengono sostanze difensive, contengono nutrimento per la mucose e lubrificano il canale vaginale durante i rapporti proteggendo le mucose vaginali, uretrali e vaginali dai trami dovuti alla penetrazione.

Rilassamento del pavimento pelvico

I parti e la carenza di estrogeni comportano l’eccessivo rilassamento del pavimento pelvico e possibili prolassi vescicali (cistoceli) responsabili di un mancato svuotamento della vescica e quindi di ristagno delle urine. Più le urine stazioneranno in vescica e maggior tempo avranno i batteri per riprodursi, aderire alle pareti vescicali e provocare cistite. In caso di dolore pelvico tuttavia può accadere anche il contrario e cioè che i muscoli si contraggano eccessivamente e prolungatamente provocando una contrattura pelvica, che schiaccia uretra, vagina, retto, vasi sanguini e nervi, provocando sofferenza degli organi pelvici, fragilità e vulnerabilità alle infezioni.

Stitichezza

La stipsi che spesso subentra in menopausa (a causa di una scarsa idratazione, del diminuito movimento e del rallentamento della peristalsi intestinale) crea ristagno anche delle feci, che aumentano così di dimensione nell’ampolla rettale e diventano molto dure andando a comprimere il nervo pudendo che passa lateralmente al canale rettale. Questo nervo è responsabile dell’innervazione degli organi genitali ed urinari e quindi della trasmissione nervosa che avviene dal cervello a questi organi e da questi organi al cervello. Una compromissione del nervo pudendo altera questi segnali nervosi provocando una sintomatologia simile alle infezioni vaginali e alle cistiti pur in assenza di un reale attacco batterico.

Calo delle difese immunitarie

Con la menopausa inoltre si assiste ad un calo delle difese immunitarie sia locali che sistemiche, che favorirà l’insorgere della cistite.

 

Come prevenire la cistite in post menopausa

mannosio cucchiainoD-mannosio

L’assunzione di D-mannosio rappresenta l'aiuto principale in quanto impedisce ai batteri di attaccarsi alla vescica e in questo modo non solo previene l’insorgenza di cistiti batteriche, ma rappresenta un valido aiuto per debellare quelle acute.

Approfondimento: il D-mannosio

Estrogeni

La somministrazione di estrogeni migliora la salute delle mucose uretrali, vescicali e vaginali riducendo quindi l’incontinenza, l’ipersensibilità locale, l’intensità dei sintomi urinari.
Poiché la vescica ha esclusivamente recettori di tipo beta per gli estrogeni e l’uretra ha prevalentemente recettori beta, solo la somministrazione di estrogeni attivi sui recettori beta potrà essere efficace (estriolo in crema allo 0,5%), mentre le terapie a base di estradiolo (attivo prevalentemente sui recettori alfa) o di estrogeni sintetici non apporteranno alcun beneficio a livello urinario. L’estriolo applicato in vagina inoltre normalizza l’ambiente vaginale, il ph e la quantità di lattobacilli riducendo così il serbatoio batterico vaginale e quindi anche il rischio infettivo vescicale. I primi risultati sono visibili dopo 3 mesi di applicazione.
In alternativa si possono compensare le carenze estrogeniche con cibo (soia, luppolo), piante naturali utili in menopausa, tisane (agnocasto, cimicifuga, trifoglio rosso), integratori alimentari specifici (Donaclim).

Approfondimento: gli ormoni bioidentici

Rinforzare la mucosa genitale

La nostra associazione attraverso le esperienze riportate nel forum in questi anni ha accumulato molte testimonianze sui vari trattamenti locali utili in menopausa. Analizzando i vari risultati ottenuti abbiamo formulato un protocollo basato su prodotti e rimedi naturali che finora hanno dimostrato il miglior rapporto tra beneficio ed effetti irritativi genitali. Il protocollo prende il nome dalla donna che per prima ha sperimentato la sequenza dei prodotti consigliati: Dada.

Approfondimento: il protocollo Dada

Rinforzare le difese vescicali

Indispensabile rinforzare le difese urinarie riparando la mucosa vescicale infiammata tramite assunzione di GAG (Dimann Daily)

Allenare il pavimento pelvico

L’esercitazione con esercizi di Kegel ed un programma riabilitativo perineale può, inoltre, migliorare la continenza vescicale e il corretto svuotamento.

Immunostimolanti

E' fondamentale rinforzare le difese generali con prodotti immunostimolanti (Immunodefend), con regolare attività fisica e con una sana alimentazione ricca di frutta e verdura.

Risolvere la stitichezza

Eliminare il problema della stitichezza attraverso l'assunzione di abbondanti liquidi, la pratica di regolare attività fisica, l'integrazione alimentare di fibre tramite frutta e verdura o prodotti altamente specifici (Biobi).

Approfondimento: leggi nel forum i consigli per risolvere la stitichezza

 Eliminare i fattori scatenanti

Diversi possono essere i fattori che scatenano una cistite e per ogni donna possono essere diversi. E' necessario individuare i propri per riuscire a prevenirli e controllarli.

Approfondimento: i fattori scatenanti della cistite

In caso di cistite segui i nostri consigli.

Approfondimento:
Come combattere la cistite acuta
Consigli per prevenire la cistite

 

La cistite post coitale in menopausa

mst1 800x600Molto spesso in menopausa la cistite si scatena dopo un rapporto sessuale.
Ciò avviene per diversi motivi legati a questa fase della vita femminile. La diminuzione di estrogeni che avviene con la menopausa provoca atrofia delle mucose genitali in seguito alla quale le grandi labbra perdono turgore, le piccole labbra si assottigliano, i peli pubici diminuiscono e si indeboliscono, la mucosa della vagina diventa fragile e sottile, l’entrata vaginale si restringe, si riduce il numero di vasi sanguigni, la lubrificazione vaginale diminuisce, la mucosa dell’uretra si assottiglia e comincia a sporgere dal canale uretrale.
Tutto ciò comporta microtraumi delle mucose uro-genitali durante i rapporti sessuali.

Queste piccole abrasioni fanno sì che la donna provi dolore alla penetrazione. Il dolore spegne immediatamente l’eccitazione.
Durante l’eccitazione vi è un afflusso di sangue (detto congestione) negli organi genitali femminili, esattamente come avviene nell’uomo. I vasi sanguigni riempiendosi di sangue formano una specie di manicotto ammortizzante attorno all’uretra, proteggendola dagli urti del rapporto sessuale. La mancata eccitazione impedisce l’afflusso di sangue e quindi la formazione del manicotto ammortizzante attorno all’uretra, che, assottigliata dalla carenza di estrogeni, è soggetta a microtraumi durante il rapporto.

Come reazione automatica al dolore la donna contrae la muscolatura pelvica restringendo ulteriormente l’ingresso vaginale, aumentando l’attrito e il dolore percepito.
La paura anticipatoria del dolore provato durante il rapporto precedente farà sì che la donna si contragga ancora prima della penetrazione in un atteggiamento difensivo e protettivo dal dolore instaurando un circolo vizioso difficile da spezzare: dolore, contrazione, microlesioni, dolore, ...

Talvolta bastano questi microtraumi vulvari, vaginali ed uretrali a dare una sintomatologia simil cistite o simil candida, pur in assenza di infezione batterica o micotica (che erroneamente viene trattata con antibiotici o antimicotici). In questo caso il dolore insorge nelle ore immediatamente successive al rapporto.
Le microabrasioni sulle mucose rappresentano un punto di ingresso per i batteri, che tramite queste aperture raggiungono le cellule più profonde, più immature e più incapaci di difendersi. In queste microlesioni i batteri si riproducono indisturbati e da qui partono per invadere gli organi vicini (come l’uretra e, in seguito, la vescica). Affinché i batteri possano riprodursi ed effettuare questo percorso invasivo hanno bisogno di un lasso di tempo sufficiente ed è per questo che la vera e propria cistite batterica post coitale insorge dopo 24/72 ore dal rapporto.

Approfondimento: la cistite post coitale

 

Prevenire la cistite post coitale

Per prevenire queste problematiche sarà utile seguire questi consigli:

  • applicare estrogeno naturale bioidentico (estriolo) direttamente in vagina e/o sulla vulva per migliorare progressivamente lo stato di nutrizione della mucosa genitale e uretrale. I primi risultati sono visibili dopo 3 mesi di applicazione.
  • Utilizzare un lubrificante durante i rapporti per ridurre l’attrito ed evitare nuove microlesioni.
  • Rinforzare la mucosa genitale con prodotti emollienti, idratanti, riepitelizzanti (Xanagel).
  • Compensare le carenze estrogeniche con cibo (soia, luppolo), tisane naturali (agnocasto, cimicifuga, trifoglio rosso) e/o ntegratori specifici per la menopausa (Donaclim)
  • Rilassare la muscolatura pelvica con automassaggi ed esercizi di Kegel reverse
  • Rinforzare la mucosa vescicale con l’assunzione di GAG (Dimann Daily)
  • Prevenire la cistite post coitale assumendo D-mannosio subito dopo il rapporto ed altre 3 volte nelle 24 ore successive (una dose ogni 8 ore circa).

 Approfondimento: le altre cause di cistite in menopausa

 

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