Quando si parla di cistite c'è molta confusione fra infiammazione e infezione. Vediamo quindi la differenza tra l'una e l'altra.

L'infezione è la penetrazione e la riproduzione di microrganismi patogeni in un organo in cui normalmente non dovrebbero esserci.
L'infezione quindi è sempre dovuta a microrganismi (batteri, virus, funghi) che sono riusciti a superare le difese esterne e a raggiungere l'organo bersaglio (la vescica nel nostro caso). A questo punto intervengono le difese interne, che in condizioni normali sono più forti rispetto ai patogeni. In questo caso non si svilupperà malattia infettiva e quindi non si parlerà di cistite in quanto non ci sarà infiammazione, nè sintomi, ma si parlerà di batteriuria (letteralmente: batteri nelle urine) innocua.

Se invece le difese vescicali sono più deboli rispetto all'aggressività dei patogeni, questi ultimi aderiranno al tessuto vescicale, si riprodurranno, lesioneranno i tessuti, subentrerà l'infiammazione e con essa i sintomi, ossia la cistite (la desinenza -ite indica appunto infiammazione).

L'infiammazione può essere provocata non solo da batteri, ma anche da tutti gli agenti che risultano irritanti per la vescica (batteri, calcoli, acidità urinaria, cibi o farmaci irritanti, ecc). In questo caso avremo una cistite non batterica (abatterica).

L'infiammazione rappresenta la normale ed efficace risposta difensiva contro l'agente estraneo irritante, che termina con la neutralizzazione di quest'ultimo.

L'infiammazione è caratterizzata da gonfiore, rossore, dolore, calore e funzionalità alterata. Questi sintomi sono il frutto di una serie di processi attivati dai mastociti (cellule infiammatorie) per consentire ai leucociti (cellule presenti nel nostro sangue) di fuoriuscire dal circolo sanguigno e raggiungere la sede in cui è avvenuta l'aggressione per combattere l'agente estraneo.

Tuttavia se gli attacchi sono frequenti e costanti (come nella cistite ricorrente), i mastociti diventeranno ipersensibili, saranno molto più attivi di quanto sarebbe sufficiente e rilasceranno nei tessuti molte sostanze infiammatorie anche in assenza di cause scatenanti. Infiammazione e dolore si autoalimenteranno instaurando iperattivazione mastocitaria e neuropatia.

 tabella tipi cistite

 

Se soffri di cistite la prima cosa da fare è capire di quale tipo tipo di cistite soffri. Solo in questo modo potrai seguire la cura corretta che ti porterà alla guarigione.

 

Riassumendo

  • L'infezione è SEMPRE dovuta a microrganismi patogeni (batteri, funghi, virus, ecc).

  • L'infiammazione non sempre è dovuta a microrganismi patogeni.

  • Il termine cistite indica infiammazione (non infezione), quindi una sofferenza del tessuto, che non necessariamente è dovuta a batteri in vescica.

  • Ci può essere infiammazione (cistite, quindi danno vescicale) senza infezione (senza batteri nelle urine).

  • Ci possono essere batteri (batteriuria) senza infiammazione (senza alcun danno vescicale e quindi senza dolore).

  • Di conseguenza la batteriuria asintomatica non può essere considerata cistite.

  • L'infiammazione (e quindi la cistite) è sempre sintomatica, la batteriuria non lo è.

  • Nell'infiammazione vi sono leucociti, nella batteriuria sono assenti.

Approfondimenti:
Infiammazione della vescica
Infezione della vescica

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