La candida è un fungo, più precisamente un lievito in quanto è formata da un'unica cellula (detta blastocellula). A differenza dei lieviti, i funghi formati da più cellule si chiamano muffe.

La candida ha forma tondeggiante o ovale e una dimensione 30-50 volte maggiore rispetto ai batteri.

Il nostro intestino contiene circa un chilo di microrganismi di 400 specie diverse, tra cui la candida.
La candida infatti è un commensale, cioè un microrganismo innocuo
presente normalmente nel nostro corpo a livello vaginale, orale, cutaneo e intestinale, dove svolge importanti funzioni come: regolazione ormonale, digestione degli zuccheri, degradazione dei pigmenti biliari, abbassamento del colesterolo, produzione di vitamina K, B1 e B6.

La parete cellulare della candida ha una struttura molto rigida formata da 7 strati costituiti da D-mannosio e D-glucosio uniti a proteine e lipidi.

L'ambiente ideale per la candida albicans ha una temperatura compresa tra i 36° e i 37° ed un ph che può variare da acido a basico.

Numerose sono le specie potenzialmente patogene per l'uomo:

  • albicans (responsabile del 50% delle infezioni micotiche genitali perché ha maggior potere di adesione alle mucose rispetto alle specie non albicans),
  • glabrata (20%),
  • Krusei e tropicalis (10%),
  • mentre le altre specie rappresentano solo l'1% (guillermondii, pseudotropicalis, kefir, stellatoidea, parapsilosis. viswanathii, zeylanoides).

La candida ha la capacità di mutare frequentemente e in presenza di fattori predisponenti si trasforma assumendo un aspetto allungato con filamenti chiamati pseudoife che si uniscono ad altre pseudoife di candida. Questi filamenti sono come radici che, come quelle di un albero, si diffondono nel terreno, penetrando negli strati profondi dei tessuti e provocando malattia locale. Più pseudoife unite insieme formano uno pseudomicelio, che si presenta come un ammasso cremoso.

La candida può anche formare spore, cioè parti che si staccano e si allontanano dalla cellula madre, con le stesse caratteristiche patogene della madre, ma che restano dormienti ed inattive anche per lunghi periodi in attesa dei fattori scatenanti (alterazione della flora batterica vaginale, antibiotici, microlesioni della mucosa vulvo-vaginale, alterazione ormonale, altre infezioni urinarie o genitali, debilitazione fisica e immunitaria, igiene eccessiva, scarsa traspirazione cutanea).

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