La candida è un fungo (più precisamente un lievito) presente normalmente in piccole quantità nella nostra vagina. Numerose sono le specie di candida vaginale, ma quella rappresentativa della flora batterica è in genere l' Albicans. Finché resta in equilibrio con il resto della flora batterica la candida è innocua. Quando questo equilibrio si altera subentra MICOSI DA CANDIDA, caratterizzata da perdite ricottose, bruciore intimo (ossia vulvare e vaginale), prurito intimo (vulvare e vaginale), eritema.

L’estate rappresenta un perido a rischio per l'insorgenza di questo tipo di micosi in quanto favorisce un habitat ideale per la candida: umido, caldo, acido, povero di fermenti lattici che ne possano contrastare lo sviluppo e ricco di zuccheri, fosfati, ferro, nitrati di cui invece si nutre.

Le calde temperature estive aumentano la nostra sudorazione mantenendo costantemente umida la nostra cute genitale e le mucose più esterne. Il sudore inoltre è ricco di elementi necessari alla candida ed essendo molto acido irrita i fragili tessuti vulvo/vaginali. Un tessuto irritato ha meno capacità di difendersi.

Il cloro della piscina o l’alta concentrazione di sale nell’acqua di mare contribuiscono ad irritare ulteriormente le mucose genitali.

Il costume bagnato mantiene la zona costantemente umida e in contatto con cloro o sale.

In estate (soprattutto in vacanza in paesi con regimi alimentari diversi da quelli consueti) si tende a variare le proprie abitudini alimentari. Ciò può causare stitichezza o diarrea e quindi squilibrio della flora batterica benefica. Più diminuiscono i lattobacilli e più possibilità avrà la candida di riprodursi incontrastata.

A causa della sabbia, del sudore, del sale e del cloro, in estate si tende ad effettuare frequenti bidet e docce. I detergenti intimi, oltre ad asportare meccanicamente la normale flora batterica difensiva, provocano sensibilizzazione, reazioni allergiche e irritazioni, favorendo recidive da candida e sovrainfezioni da altri microrganismi. Shampoo e bagnoschiuma sono altrettanto irritanti per le mucose genitali.

Il viaggio rappresenta sempre un evento irritativo, infatti la posizione seduta protratta per ore (in aereo, in macchina, in treno, ecc) costringe ad uno schiacciamento prolungato del nervo pudendo ed alla sua irritazione. Il nervo pudendo gestisce i messaggi provenienti dalle zone uro-genitali alterando le sensazioni percepite in questi distretti e aumentando così bruciore e prurito genitale.

Prima di iniziare a curare la candida bisogna assicurarsi che questi sintomi siano realmente dovuti ad una micosi e non ad altre patologie dalla sintomatologia simile (vulvodinia, contrattura pelvica, neuropatia pelvica).

Una volta accertato che sia realmente candida bisognerà eliminare i fattori predisponenti:

  • Evitare indumenti intimi sintetici che aumentano la sudorazione, macerano la cute, impediscono la traspirazione della pelle ed il passaggio di aria. Utilizzare costumi da bagno con tassello in cotone.
  • Abolire i detergenti intimi sostituendoli con sola acqua. Evitare il contatto genitale con shampoo e bagnoschiuma.
  • Appena usciti dall’acqua (mare o piscina) o subito dopo lo sport, sciacquare (con sola acqua!) i genitali per eliminare cloro, sabbia e salsedine e asciugarsi bene.
  • Un altro accorgimento utile è quello di creare una barriera tra sudore/cloro/salsedine e le mucose vulvari applicando un sottilissimo strato di crema lenitiva (Xanagel, Lietofix, olio Vea, ecc).
  • Mantenere l'intestino regolare seguendo un'adeguata alimentazione, un'abbondante idratazione, sufficiente movimento e i consigli di chi ci è già passato. Un valido aiuto che abbiamo testato con beneficio in questo periodo è il Biobi.
  • Prevenire la "diarrea da viaggiatore" assumendo fermenti lattici prima di partire (Nutriflor, X-flor, ecc).
  • In viaggio alzarsi e muoversi ad intervalli regolari se se ne ha la possibilità (nave, aereo, treno), oppure utilizzare un cuscino a ciambella in modo da evitare il continuo schiacciamento del sacro.

Se nonostante ciò la candida dovesse presentarsi, per curarla basterà osservare i consigli comportamentali anticandida, la dieta anticandida, seguire le cure più idonee e applicare il Protocollo Miriam.

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