1. No alla dieta restrittiva

Una dieta molto restrittiva in molti casi fa sentire chi la segue diverso, limitato, depresso e costantemente malato anche quando sta bene. La depressione abbassa la soglia del dolore e libera sostanze che diminuiscono le difese immunitarie favorendo l'infiammazione. Di conseguenza la dieta severa invece di prevenire la cistite potrebbe addirittura favorirla. E' importante quindi limitarsi ad eliminare i soli alimenti verso i quali si sia appurato il reale effetto irritante. Una dieta rigida inoltre, impedisce di apportare importanti nutrienti all'organismo già debilitato da lunghe terapie antibiotiche.

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2. Individuare i cibi irritanti

La seguente tabella è il risultato di un sondaggio effettuato su 70 donne affette da cistite ricorrente. E' stato chiesto loro se avessero riscontrato incremento o insorgenza della sintomatologia in concomitanza all'assunzione di determinati cibi. Come si può osservare l'influenza dell'alimentazione sulla cistite ha un'importanza relativa. Il cioccolato, per esempio (il più votato) è irritante solo per 18 persone su 70, ma per le altre 52 è assolutamente innocuo. La pizza (tanto demonizzata) in realtà pare dar problemi solo a sei donne su 70. La tabella dimostra quindi che la risposta agli alimenti “scatenanti” è individuale e meno significativa di quel che si potrebbe pensare. Grafico

 

3. Evitare gli ossalati

Ciò che degli alimenti può irritare è la presenza di ossalati ed il potenziale acidificante.
Gli ossalati tendono ad aggregarsi (soprattutto in ambiente acido) formando cristalli di acido urico (precursori dei calcoli), che possono graffiare le pareti uroteliali infiammando la vescica e provocando dolore.
L'acidità in una vescica infiammata provoca il peggioramento immediato della sintomatologia (non provoca nulla invece se la vescica è sana).

 

4. Scoprire gli alimenti che scatenano cistite

Come scoprire se ci sono e quali sono gli alimenti scatenanti? Bisognerà partire da una dieta che preveda solo i cibi concessi per qualche settimana (vedi la lista in basso delle sostanze generalmente tollerate) e introdurre gradualmente e lentamente (uno alla settimana circa) tutti gli altri alimenti (vedi lista delle sostanze potenzialmente irritanti). Se l'introduzione di quella sostanza non incrementerà i sintomi la si potrà continuare a mangiare, viceversa se riappariranno o peggioreranno i fastidi si avrà la certezza che quel cibo è irritante.

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5. Non eliminare totalmente gli alimenti scatenanti

Una volta individuati gli alimenti a rischio non è necessario eliminarli totalmente. Sicuramente bisognerà evitarli in fase acuta, quando cioè la vescica è infiammata e quindi molto sensibile ed irritabile. Passata questa fase, in base alla reazione individuale li si può mangiare in modo limitato. Talvolta è sufficiente diminuirne le quantità per non avere sintomi, in altri casi basta aumentare l'intervallo che passa tra un'assunzione e l'altra.

 

6. Assumere un alcalinizzante

Due semplici consigli per limitare o addirittura impedire i danni da alimento scatenante: l'assunzione di un alcalinizzante (bicarbonato di sodio o altro) e l'idratazione dopo il pasto. L'alcalinizzazione impedisce la formazione di cristalli di acido urico irritanti e toglie acidità alle urine. L'idratazione diluisce sia gli ossalati che l'acidità urinaria e le eventuali sostanze irritanti presenti nelle urine, inoltre consente una loro più rapida eliminazione dalla vescica.

 

Elenco di alimenti tollerati e da evitare

Abbiamo stilato un elenco di alimenti in base alla raccomandazioni generali più diffuse. Tuttavia è bene sapere che non abbiamo avuto un riscontro reale dal sondaggio e alle testimonianze ricevute sul nostro Forum.

Alimenti e sostanze potenzialmente irritanti:
formaggi stagionati, panna acida, yoghurt, cioccolata, fave, fagiolini, cipolle, tofu, pomodori, mele, albicocche, avocado, banane, melone cantalupo (giallo), agrumi, mirtilli neri, uva, pesche, ananas, prugne, melograno, rabarbaro, fragole, succhi derivati da questi frutti, pane di segale, carne e pesce stagionati ed in scatola, essiccati, trattati o affumicati, acciughe, caviale, fegato di pollo, carni che contengono nitrati o nitriti, frutta secca (tranne mandorle, anacardi, pinoli), bevande alcoliche, birra, bibite gassate, caffé, te, succo di mirtilli neri, vino, maionese, cibi speziati, cibi etnici (cinesi, messicani, indiani, tailandesi), cibi fritti, salsa di soia, aceto, caffeina, alcool benzolo, acido citrico, glutammato di sodio, aspartame, saccarina, conservanti, ingredienti e coloranti artificiali.

 

Alimenti e sostanze generalmente tollerati:
cioccolata bianca, formaggi non stagionati (crescenza, mozzarella, Jocca, ecc), latte , altre verdure e pomodori di produzione propria, meloni, pere, cereali, pane (tranne quello di segale), pasta, patate, riso, carne, pesce, mandorle, anacardi, pinoli, caffé e te decaffeinati, aglio e i condimenti non riportati nella lista precedente.
(Questa lista si riduce in caso di eventuali intolleranze alimentari purché diagnosticate da seri professionisti sanitari competenti in materia)

 

Sul FORUM puoi trovare altri consigli sull'alimentazione e la dieta da seguire per prevenire ed alleviare la cistite.

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