La respirazione diaframmatica è quel tipo di respirazione profonda, che prevede l'utilizzo della muscolatura addominale.

Un ruolo fondamentale nel rilassamento del pavimento pelvico è rivestito dalla respirazione. La vita moderna con i suoi ritmi e lo stress a cui ci sottopone, ci porta a respirare utilizzando solo la parte più alta dei nostri polmoni (respirazione toracica/clavicolare). Il tentativo di nascondere l'adiposità addominale incrementa questo tipo di respirazione in quanto contraendo la parte inferiore dell'addome si ostacola l'introduzione di aria nella zona polmonare inferiore, che non ha più spazio per espandersi. Le conseguenze sono: contrazione della muscolatura pelvica, insufficiente apporto di ossigeno, problemi respiratori, cattiva digestione, stitichezza, problematiche ginecologiche (per la connessione diaframma/perineo).

La respirazione corretta pertanto è quella diaframmatica, cioè la respirazione “bassa”, che utilizza appunto questo muscolo addominale (il diaframma), che separa la zona toracica da quella addominale. Tale respirazione permetterà al polmone di espandersi completamente e ciò produrrà una serie di effetti benefici:

  • i polmoni riceveranno maggiori quantità di aria e quindi di ossigeno, migliorando la circolazione sanguigna e la disponibilità di ossigeno per tutti gli organi
  • il diaframma con il suo innalzamento ed abbassamento continui attuerà una sorta di massaggio intestinale che agevolerà il transito delle feci e la loro espulsione
  • le strette connessioni tra diaframma e perineo faranno sì che il movimento dell'uno si ripercuotano su quelli dell'altro e ciò aumenterà la tonicità del pavimento pelvico e lo scioglimento delle contratture grazie a questo costante stimolo e massaggio.

Una buona respirazione diaframmatica contribuirà alla salute delle vie urinarie del tuo apparato genitale e intestinale, quindi faciliterà la guarigione da cistiti croniche, infezioni vaginali, infezioni da candida, neuropatie pelviche e stipsi.

Per valutare il tipo di respirazione che utilizzi posizionati davanti allo specchio, fai un respiro profondo e osserva ciò che avviene quando inspiri. Se si sollevano le spalle e si gonfia la parte superiore del torace, la tua respirazione è alta. Se le spalle restano ferme e ciò che si gonfia è la pancia, allora stai utilizzando correttamente il diaframma.

Un esercizio utile da fare quotidianamente per allenarsi alla respirazione diaframmatica è quello di sdraiarti supina poggiando una mano sul petto ed una sulla pancia, inspira col naso cercando di far sollevare solo la mano poggiata sulla pancia (l'altra ti serve per controllare che il torace non si muova), poi espira con la bocca aperta sgonfiando l'addome.

E' possibile che le prime volte avvertirai giramenti di testa. Ciò avviene a causa dell'iperventilazione, cioè arriva troppo ossigeno improvvisamente ed il tuo corpo non è abituato. In questo caso sospendi fino alla scomparsa del sintomo e ricomincia senza forzare troppo la respirazione. Pochi minuti al giorno sono sufficienti, ma sforzati durante la giornata di utilizzare questa respirazione sia che tu sia in piedi, sia che sia seduta o stia correndo. All'inizio dovrai sforzarti e faticherai anche solo a ricordarti di farlo, ma col tempo diventerà automatico respirare col diaframma.

E soprattutto fregatene degli stupidi canoni estetici del ventre piatto! Meglio Venere di Botticelli, che martire di urologo!

 

“ho letto cos'hai scritto sull'ingestibilità del dolore, e ti voglio dire che le prime volte che mi veniva la cistite (fortissima) (…) io mi disperavo, mi affliggevo, mi trascinavo fino in farmacia dove imploravo per una scatola di monuril e tornavo a casa dove mi rotolavo (letteralmente) dal dolore fino a che l'antibiotico faceva effetto...
poi, dopo che iniziò a tornarmi praticamente a scadenza mensile ( poi si fece sempre più ravvicinata), una mattina, esausta, mi accorsi che sedendomi sul letto, a gambe incrociate, respirando con il diaframma, non che il dolore passasse (giustamente, se c'è una carica batterica in circolo il dolore permane) ma si attenuava tantissimo!!!
da allora, è anche capitato che appena mi insorgeva, se ero nella tranquillità di casa mia, anzichè agitarmi e dunque CONTRARMI iniziavo a respirare profondamente, e rilassare proprio la zona pelvica, che, ho notato,naturalmente si irrigidisce (a causa dello stimolo -fasullo- di urinare!) ed è anche capitato che il dolore mi regredisse COMPLETAMENTE!!!”
Lo 12/09/2009 (cistite.info) Leggi la storia di Lo sul Forum

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