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La cistite cronica o ricorrente è una cistite (di solito batterica) che si ripresenta 3-6 volte nell'arco di un anno.

La cura tradizionale della cistite si basa sulla terapia antibiotica. Gli antibiotici però, oltre a distruggere i patogeni distruggono anche i batteri buoni, utili a rinforzare il sistema immunitario. Ciò non fa che aumentare la probabilità che si sviluppino recidive e infezioni da candida, poiché l'antibiotico non è efficace contro i funghi, che restano gli unici superstiti alla terapia, in grado di riprodursi indisturbati.

Un approccio più efficace deve invece ripristinare le difese e gli equilibri persi e puntare su vari aspetti dell'organismo per spezzare definitivamente il circolo vizioso ormai instaurato.

Una volta debellato l'attacco acuto (leggi le Linee guida in caso di cistite acuta) sarà fondamentale adottare questi rimedi naturali per ridurre la possibilità che si ripresenti.

 

Assumere D-mannosio. Il D-mannosio è uno zucchero estratto dalla corteccia di alberi a legno duro (betulla) che si lega alle zampe dei batteri impedendogli di attaccarsi alle pareti vescicali. Questi batteri, liberi e fluttuanti nelle urine, vengono poi eliminati col flusso urinario. Senza adesione alla vescica, i batteri non possono scatenare infiammazione. Senza infiammazione non c'è danno vescicale, senza danno vescicale non ci sono sintomi. In questo caso la cistite si trasforma in batteriuria asintomatica.
Assumere regolarmente D-mannosio anche al di fuori delle fasi acute rende innocui i batteri potenzialmente patogeni e ne facilita una costante eliminazione.

In commercio esistono svariate marche di prodotti contenenti D-mannosio (Dimann, Urogyn, Melura, Delturil, Ausilium, Legnani, Waterfall, ecc.).
Leggi nel Forum le opinioni di chi assume D-mannosio.

Il D-mannosio puro può essere somministrato anche ai bambini e alle donne in gravidanza.

Leggi gli approfondimenti sul D-mannosio.

 

Ripristinare lo strato di GAG. Le cellule della parete vescicale sono ricoperte da GAG (GlucosAminoGlicani), che la rendono impermeabile e impenetrabile, proteggendo gli strati cellulari sottostanti (più fragili, immaturi e sensibili) dall'aggressione dell'acidità urinaria, dei batteri e delle sostanze irritanti presenti nell'urina. Le continue cistiti alterano questo strato facendo perdere alla vescica questa importante difesa. Sarà necessario quindi ripristinare lo stato di GAG per rendere la vescica meno aggredibile e i batteri più innocui. In commercio esiste un solo prodotto contenente sia D-mannosio che GAG (Dimann Daily).

 

Urinare spesso. Più a lungo le urine piene di batteri ristagneranno in vescica e più questi batteri avranno il tempo di riprodursi e aderire alle pareti vescicali provocando cistite. Importante quindi urinare regolarmente ad intervalli non troppo lunghi (ogni 3-4 ore) per evitare questo ristagno.

 

Bere per lavare la vescica. Il lavaggio vescicale si effettua bevendo poco e spesso (circa 50 ml di acqua ogni 15/20 minuti, per un totale di 2 litri/2 litri e mezzo al giorno). Il continuo lavaggio vescicale impedisce i batteri di ristagnare in vescica e va effettuato non solo in fase acuta, ma anche al di fuori di essa per prevenire la recidiva.

 

Seguire la dieta. Non dovrai rinunciare a ciò che ti piace, ma sarà sufficiente abbondare con cibi alcalinizzanti, ridurre quelli acidificanti ed evitare quelli ricchi di ossalati. Per capire quali sono i cibi che accentuano i sintomi leggi: L'alimentazione in 6 punti.

 

Alcalinizzare le urine. Una soluzione acida che passa su una superficie infiammata la irrita ancora di più andando a lesionare ulteriormente lo strato di GAG già compromesso dalle continue recidive. L'alcalinizzazione inoltre impedisce agli ossalati di aggregarsi e formare cristalli (irritanti sulle mucose) o calcoli. In commercio puoi trovare validi prodotti alcalinizzanti: Regobasic, Basentabs, basenpulver, o semplicemente Bicarbonato di sodio. Leggi sul forum i consigli sull'alcalinizzazione.

 

Rilassare la muscolatura pelvica contratta. Il pavimento pelvico è un insieme di muscoli attraverso il quale passano anche l'uretra ed i nervi che modulano le azioni e le percezioni della vescica. Se questa muscolatura è contratta l'uretra resterà chiusa impedendo alla vescica di svuotarsi completamente, inoltre andranno in tilt tutti gli stimoli sensoriali provenienti dalla vescica e quelli motori diretti alla vescica. 
E' possibile eliminare la contrattura pelvica da sole a domicilio, ma è comunque consigliabile rivolgersi ad un professionista competente (cerca il professionista più vicino a te), che possa insegnarti come rilassare la muscolatura pelvica e che possa effettuare trattamenti più specifici.

 

Utilizzare un lubrificante vaginale durante i rapporti in caso di cistite post coitale (o da luna di miele). Questo ridurrà l'attrito e le microlesioni. Molti dei prodotti in commercio però sono molto irritanti per le mucose delicate. Esistono creme studiate apposta per lenire, idratare e cicatrizzare la mucosa genitale. Leggi nel forum i lubrificanti consigliati.

 

Stipsi. Il ristagno fecale nell'ampolla rettale aumenta le dimensioni delle feci e le rende molto dure. Queste feci vanno a schiacciare il nervo pudendo, che decorre parallelamente al canale rettale. Il nervo pudendo innerva gli organi genitali e la vescica: la sua compressione provocherà sintomi simili alle infezioni urinarie e alle infezioni vaginali. Importante quindi regolarizzare la funzionalità intestinale e riequilibrare la flora batterica con fermenti lattici (Nutriflor), dieta ricca di fibre, abbondante idratazione, attività motoria quotidiana. Prova a seguire il nostro protocollo per la stipsi.

 

Ripristinare la flora batterica vaginale attraverso l'introduzione vaginale di lattobacilli (Agena Blocagin ) o più semplicemente di yogurt intero naturale privo di zuccheri (leggi nel forum come applicarlo).
Segui il Protocollo Miriam per ripristinare la flora batterica vaginale.

 

Eliminare i detergenti intimi e utilizzarli solo per detergere la zona anale dopo la defecazione, preferendo la sola acqua per i genitali. Il detergente, anche il più delicato, altera il ph vaginale mettendo a rischio la sopravvivenza della flora batterica benefica. Inoltre il lavaggio asporta meccanicamente sia la flora batterica rimanente, sia le importantissime secrezioni vaginali ricche di sostanze antibatteriche. L'asportazione di questi elementi toglie un'importante difesa che impedirebbe ai batteri il passaggio dall'ano alla vescica.
Leggi nel forum le testimonianze di chi ha eliminato i detergenti intimi.

 

Rinforzare la mucosa genitale eliminando gli assorbenti sintetici, i salvaslip (sostituiscili con quelli di cotone lavabili o monouso o con la coppetta mestruale, i perizoma, gli indumenti intimi sintetici e colorati, i pantaloni stretti o con cavallo aderente, le terapie ormonali estro-progestiniche (pillola, cerotto, spirale, anello, ecc) preferendo metodi naturali (profilattico, metodo sintotermico, Babycomp).
Approfondimento: Consigli comportamentali in caso di fragilità vulvare.

 

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