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L'HPV è un virus trasmesso per via sessuale, potenzialmente in grado di sviluppare a livello genitale alterazioni benigne (condilomi) e maligne (carcinomi).

Attorno a questa infezione, che rientra tra le malattie sessualmente trasmesse, si è creato un allarmismo esagerato, probabilmente per interessi commerciali più che per reali rischi per la vita.

 

 

Il vaccino è davvero utile?

vaccino hpvE' indubbio infatti che la creazione del nuovo vaccino anti HPV e la sua somministrazione alle le giovani adolescenti della popolazione mondiale stia portando non pochi introiti nelle casse dei due colossi farmaceutici produttori. Le ragazze dodicenni vaccinabili in Italia  sono 279.517 (dati ISTAT 2017) e il vaccino costa 188,15 euro a dose, per un totale di 564,45 euro per le tre somministrazioni previste per ogni adolescente, per una spesa totale di € 157.773.370,65 annuali, che escono dalla casse dei contribuenti ed entrano direttamente in quelle delle 2 multinazionali farmaceutiche.
Queste cifre fanno capire la dimensione del business vaccinale e l’utilità di mantenere viva la paura dell’HPV nella popolazione.

Approfondimento: Il vaccino anti HPV

 

L'intervento è sempre necessario?

conizzazioneE' altresì indubbio che i numerosi interventi effettuati spesso senza una reale necessità di trattamento, abbiano portato e stiano portando non pochi introiti nelle casse di ginecologi privati poco scrupolosi e molto avidi di guadagni.
Gli interventi chirurgici per l’asportazione dei condilomi infatti spesso vengono effettuate negli studi ginecologici privati. La visita varia dai 70 euro ai 250 e la semplice "bruciatura" delle lesioni ha un costo medio di 200 euro a seduta, ma ci sono testimonianze di donne alle quali sono stati chiesti anche 2500 euro per immotivati interventi in anestesia totale decantati falsamente come l'unica soluzione definitiva al problema.

Non sono poi da sottovalutare le complicanze post intervento, che dovrebbero far riflettere prima di accettare di essere sottoposte a trattamento demolitivo: infezioni, restringimenti cicatriziali, perdita dell'elasticità delle mucose, ipersensibilità delle mucose vulvari, dolore neuropatico genitale, vulvodinia, secchezza vaginale, dolore ai rapporti, maggior rischio di aborti e parti prematuri nelle gravidanze successive all'intervento. Le testimonianze riportate di seguito e alla fine di questo articolo sono solo la punta dell'iceberg dei danni subiti dalle donne trattate.

“Mi è stato riscontrato 2 volte l'hpv da un ginecologo che mi ha trattata con il laser. Una volta avevo 11 anni (...) ...il 2 trattamento con il laser l ho subito quando cominciai ad accusare disturbi di cistite e sempre lo stesso ginecologo mi disse che si era ripresentato lo stesso problema per questo bruciavo..
dopo qualche anno ho fatto una colposcopia e un altro medico specialista in malattie sessualmente trasmesse mi disse che secondo lui io non ho mai avuto l'hpv e con diplomazia mi ha fatto capire che sono stata ingannata (infatti l'ultimo laser l'ho pagato 350 euro) e che pero le conseguenze causate dal laser erano di assottigliamento dell epitelio.”
Drechsel 19 marzo 2009 (cistite.info)
"Sono anche finita sotto i ferri di un ginecologo con la propensione all'arte della macelleria che mi ha convinta di avere il papilloma virus, ha effettuato una biopsia senza anestesia, seguito poi da un intervento al laser, sempre senza anestesia, con la sua robusta infermiera dedita a tenermi le gambe bloccate perchè non scalciassi dai dolori, spacciatomi come unica soluzione ai miei mali.
Ovviamente non ha risolto nulla, anzi."
Shay 05 agosto 2010 (cistite.info)

Approfondimento: Trattamenti chirurgicici per le lesioni da HPV

La questione recidive

condilomiAltro fattore da tenere in considerazione sono le recidive post intervento. Queste avvengono per due motivi principali: le basse difese immunitarie del portatore e il fenomeno di Koebner. Questo fenomeno consiste nell'attivazione del virus latente da parte dello stesso trattamento. Il virus dell'HPV infatti resta innocuo finché resta latente nei nuclei delle cellule basali. Solo quando queste si rompono il virus esce, viene riconosciuto ed attaccato dal sistema immunitario e come risposta difensiva diventa aggressivo invadendo anche i tessuti vicini.

La biopsia ed i trattamenti possono quindi modificare una situazione di equilibrio precedente (che probabilmente sarebbe rimasta invariata per sempre) e favorire la crescita delle lesioni da HPV ...e dei bigliettoni presenti nel portafoglio del ginecologo che le ha trattate.

 

L'HPV è davvero così pericoloso?

In realtà l'HPV non è un virus così pericoloso come viene fatto percepire all'opinione pubblica. Nella maggiorparte dei casi infatti l'infezione guarisce spontaneamente, anche quando è in fase avanzata.


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Il 60% delle lesioni al primo stadio (CIN1) guarisce, il 30% resta invariato e solo il 10% progredisce a CIN superiori.
La CIN2 regredisce nel 40% dei casi e progredisce nel 20% allo stadio successivo di CIN3.
Il 33% delle CIN3 regrediscono e solo il 12-22% si trasforma in carcinoma.
In definitiva solo l'1% di tutte le infezioni da HPV si trasforma in carcinoma.

Il carcinoma del corpo dell’utero è uno dei tumori femminili con la migliore prospettiva di sopravvivenza (75% di sopravvivenza relativa a 5 anni dalla diagnosi) per via della lentezza con la quale si sviluppa: possono volerci anche 7 anni perché una displasia si trasformi in carcinoma e questo a sua volta può impiegare dai 7 ai 12 anni per diventare invasivo (cioè dare metastasi e coinvolgere i linfonodi). Pertanto anche quando viene scoperto in fase di CIS (carcinoma in situ, cioè carcinoma che non ha invaso altri organi o linfonodi), l'intervento di asportazione del tumore garantisce la sopravvivenza della donna, a differenza di tumori più aggressivi. Per questo motivo nella classifica dei tumori responsabili di decesso il carcinoma della cervice si colloca solo al quinto posto, preceduto, in ordine di diffusione, da quelli alla mammella, al colon-retto, al polmone e allo stomaco.

E' bene quindi chiedersi quanto sia necessario il trattamento delle displasie meno evolute e quanto invece sia più utile e meno rischioso tenere regolarmente controllata la zona interessata da lesione da HPV limitando l'intervento solo ai casi di progressione verso il carcinoma, vista anche la sua lentissima crescita.

 

Testimonianze

"Settembre 2010: ho 23 anni e come ogni mese di settembre, da tre anni a questa parte, faccio il mio semplice pap-test annuale.
Dopo qualche giorno arriva la risposta: PRESENZA DI CELLULE DISPLASTICHE CON PRESENZA DI LESIONE SQUAMOSA INTRAEPITELIALE CIN1.
Dalla biopsia ...risulta che il tutto è stato causato un ceppo di HPV a basso rischio e consigliano di eliminare ASSOLUTAMENTE i condilomi con la DTC.
Ovviamente la DTC è stata eseguita privatamente (e, come dice Paola, meglio non pensare ai soldi che ho speso), il mio ginecologo ci aveva avvertite che era una cosa che si sarebbe potuta risolvere da se e che la DTC poteva essere anche effettuata in un secondo momento, laddove il mio organismo non fosse riuscito a guarirsi da solo, ma mia madre, memore della nonna, non ha voluto sentire ragione.
Ci sono voluti due minuti-tre minuti, dolore zero, ma in compenso un grande odore di carne bruciata. In effetti fa un pò impressione vedere del fumo che viene fuori dalla tua cocca e realizzare che sei tu quella che puzza di bruciato XD
Da quando l'ho fatta,non ho avuto un vero e proprio peggioramento nella frequenza e nell'intensità delle cistiti, piuttosto sono aumentati i miei fastidi serali, soprattutto nel periodo invernale. Mi sento come se qualcosa all'interno "tirasse" all'interno, nella parete tra il canale vaginale e l'uretra,accompagnata ad un senso di bruciore. Ho chiamato il mio ginecologo dopo aver scritto qui sul forum e averne parlato con voi e in effetti mi ha detto che la DTC può portare in persone più delicate ,ad un "irrigidimento" ,se così vogliamo chiamarlo, delle pareti vaginali.
Dopo avervi raccontato quello che è successo a me, il consiglio che posso darvi con tutto il cuore è di NON FARE subito la DTC in caso di un CIN 1!
Vedete come si evolve, tenetevi sotto controllo , ma non fate alla leggera una cos che potrebbe portarvi problemi futuri...
Io stessa probabilmente non l'avrei fatta se mia madre non avesse insistito così tanto,visto quanto è terrorizzata dal precedente che abbiamo in famiglia...e purtroppo io, nella mia ignoranza di allora, non ho saputo oppormi e controbattere."
Arshes 23/12/2012 (Cistite.info)
"mi viene scoperta la presenza di condilomi sul collo dell'utero....ero sotto schock!Il mio primo e unico ragazzo mi aveva combinato questo guaio.Faccio la biopsia,la tipizzazione e si scopre che sono positiva all'hpv 6/11,dicono che è il meno pericoloso esistente ma quell'idiota del ginecologo (anche se forse sono stata più idiota io a fidarmi) mi dice che sarebbe bene eliminare la parte tramite un piccolo intervento chiamato conizzazione che poi ho scoperto essere del tutto inutile per il mio tipo di problema ma all'epoca volevo sbrigarmi il prima possibile soprattutto senza che i miei genitori scoprissero tutto il casino dell'infezione sessuale ecc. A seguito della conizzazione nell'ambulatorio del ginecologo ci lascio quasi la pelle a causa di una bruttissima emorragia che mi rivede correre nel suo studio nel cuore della notte....ancora ricordo,sangue dappertutto e l'espressione terrorizzata del gine che non sapeva come arrestare l'emorragia... Cmq da allora la mia situazione peggiora,sempre più cistiti,sempre più infezioni vaginali quasi sempre da candida..Da allora la mia vita è stata un bombardamento di diflucan,triasporin,sporanox,creme,ovuli,pomate e tutti i tipi di antibiotico esistenti in commercio. Un altra bruciatura con il leep sul collo dell'utero per il ripresentarsi dei condilomi e sepolcrii da un ginecologo all'altro."
Greys 19 marzo 2011 (cistite.info)
"Risultato: LESIONE SQUAMOSA INTRAEPITELIALE DI BASSO LIVELLO (CIN 1 o L-SIL). (...)
Dalla colposcopia risultava una lesione al collo dell'utero e condilomatosi e livello vulvare (e le vedevo pure io!) e nel canale vaginale. Mi ha consigliato di togliere tutto con la DTC perché più efficace di altri metodi. (...)
Il post operatorio si è risolto meravigliosamente, ma, da maggio, dopo l'ultima operazione, guarda caso, dopo anni di benessere, le cisiti sono ritornate, con frequenza sempre più ravvicinata (ogni mese) ed inoltre sento la forchetta vaginale più sensibile, una leggera contrattura ed una sesazione generale di intorpidimento della vulva. Non è un quadro grave, ma io sono CONVINTA che tutto questo non ci sarebbe se non avessi fatto la DTC!
Non mi soffermo sui soldi spesi perché preferisco non ricordare...!!!
paola86 15 dicembre 2012 (cistite.info)

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Le informazioni riportate in questo sito in nessun caso vogliono e possono costituire la formulazione di una diagnosi medica o sostituire una visita specialistica. I consigli riportati sono il frutto di un costante confronto tra donne affette da patologie urogenitali, che in nessun caso vogliono e possono sostituire la prescrizione di un trattamento o il rapporto diretto con il proprio medico curante. Si raccomanda pertanto di chiedere il parere del proprio medico prima di mettere in pratica qualsiasi consiglio o indicazione riportata.