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Studi e ricerche

Cistite.info APS è costantemente impegnata nella ricerca per migliorare la diagnosi e la terapia delle patologie urologiche e genitali femminili. A tale scopo collabora con università, aziende ospedaliere, cliniche universitarie, aziende farmaceutiche, professionisti socio-sanitari, scuole e studenti.

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Questo studio è rivolto a donne che convivono con problematiche legate alla salute ginecologica e al dolore pelvico cronico, con l'obiettivo di raccogliere esperienze e comprendere meglio le difficoltà e i bisogni ancora presenti in questo ambito, oltre che a rendere visibile degli argomenti e patologie ancora troppo poco conosciute.

 

Studio sui fattori psicologici coinvolti nei processi di elaborazione del dolore nella vulvodinia ed endometriosi.

L'Università Europea di Roma promuove uno studio scientifico dedicato alle donne con vulvodinia, endometriosi o entrambe le condizioni.

Il progetto di studio e tesi “Vulvodinia: andamento dei sintomi durante la gravidanza e nel post-parto", vuole comprendere meglio come questa condizione possa influenzare il percorso della gravidanza, del parto e del post-partum, e approfondire eventuali correlazioni tra l'andamento dei sintomi e i trattamenti effettuati.

L'autrice e il progetto

Mi chiamo Francesca Sguario e sono una studentessa al secondo anno della laurea magistrale in Psicologia Clinica presso l’Università di Torino. Sto conducendo una tesi sperimentale sotto la supervisione della Prof.ssa Claudia Pignolo e della Dott.ssa Angelica Ferraris, focalizzata sulla vulvodinia e sul dolore pelvico cronico.

Questo progetto di tesi è dedicato allo sviluppo di un prodotto-servizio rivolto a donne affette da endometriosi e/o vulvodinia. L’obiettivo è comprendere in profondità i loro bisogni reali, così da proporre soluzioni concrete che migliorino la gestione quotidiana del dolore e favoriscano un maggiore benessere fisico ed emotivo.

Disturbi colon-proctologici e dolore durante i rapporti: c'è una correlazione?

Lo studio vuole indagare la maggiore suscettibilità nelle donne affette da endometriosi, a sviluppare la parodontite.

In Italia oltre tre milioni di donne sono affette da endometriosi e più del 18% della popolazione femminile soffre di vulvodinia. Eppure, di queste patologie si parla ancora troppo poco. Le chiamano “malattie invisibili”, non solo perché non si vedono, ma perché per anni non sono state riconosciute, spesso ignorate dalla medicina ufficiale e raramente coperte dal Servizio sanitario nazionale.

Un recente e interessante lavoro australiano pubblicato sulla rivista Microbiology Spectrum rivaluta il limite inferiore dei leucociti urinari per la diagnosi di cistite. La soglia limite spesso utilizzata di 10 globuli bianchi per microlitro potrebbe essere troppo bassa e includere anche condizioni in cui non vi è infezione urinaria. Ciò potrebbe portare il medico a prescrizioni non necessarie di antibiotici e il laboratorio di microbiologia a inutili esami su campioni di urina non clinicamente rilevanti.

Lo studio è stato condotto, dalla dott.ssa in Psicologia e Giurisprudenza Paola Barletti, per la sua Tesi di Laurea Magistrale in Psicologia Clinica, dal titolo: “Trauma evolutivo e dolore cronico. La connessione corpo-mente nell’approccio al dolore pelvico”.

Un Questionario Anonimo sul Dolore Pelvico maschile e femminile di 39 domande, parte integrante della sua Tesi di Laurea è stato somministrato, grazie al sito Cistite.info e al sito www.ucpps.men (quest’ultimo, purtroppo, non più esistente), a donne e uomini che soffrono di dolore pelvico.
L’obiettivo è stato di correlare trauma infantile, ansia, dissociazione e dolore."