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Studio sui fattori psicologici coinvolti nei processi di elaborazione del dolore nella vulvodinia ed endometriosi.

L'Università Europea di Roma promuove uno studio scientifico dedicato alle donne con vulvodinia, endometriosi o entrambe le condizioni.

 

 

Le autrici

Rossella Mattea Quinto, Psicologa e Psicoterapeuta, Docente presso l’Università Europea di Roma. Speaker in vari congressi e autrice di numerose pubblicazioni scientifiche sui temi della Psicologia della salute.
Francesca Russo, Psicologa clinica e Dottoressa di ricerca (PhD) in Psicologia della salute presso l’Università Europea di Roma. Cultrice della materia in vari insegnamenti presso l’Università Europea di Roma. Speaker e Moderatrice in vari congressi e autrice di pubblicazioni scientifiche

 

Perchè questo studio?

La vulvodinia è una patologia cronica caratterizzata da dolore persistente che può influenzare profondamente la qualità della vita, le relazioni affettive, la sessualità e il benessere psicologico. Oltre agli aspetti biologici, sempre più ricerche mostrano che anche il modo in cui una persona vive e interpreta il dolore può contribuire alla sua esperienza quotidiana.

Questo progetto nasce con l'obiettivo di comprendere meglio alcuni aspetti ancora poco studiati, tra cui:

  • la tendenza a preoccuparsi continuamente del dolore (worry);
  • il modo in cui vengono elaborati i pensieri legati al dolore;
  • le esperienze di invalidazione emotiva;
  • il loro possibile impatto sull'intensità del dolore e sul funzionamento sessuale.

L'obiettivo finale è contribuire a una migliore comprensione dei fattori psicologici coinvolti nel dolore pelvico cronico, così da favorire in futuro interventi sempre più personalizzati e multidisciplinari.

 

Chi può partecipare?

Possono partecipare donne che:

  • hanno un'età di almeno 18 anni;
  • hanno ricevuto una diagnosi di vulvodinia;
  • presentano dolore pelvico cronico da almeno tre mesi;
  • comprendono la lingua italiana e desiderano partecipare volontariamente allo studio;
  • posseggono un cellulare o altro dispositivo con connessione a internet nel momento in cui si compila il questionario.

 

I dati sono protetti?

Si.
La partecipazione è completamente volontaria e i dati saranno raccolti e analizzati in forma anonima, nel rispetto del Regolamento Europeo sulla protezione dei dati (GDPR) e della Dichiarazione di Helsinki.
I risultati saranno presentati esclusivamente in forma aggregata e utilizzati per finalità scientifiche.

 

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