Come comportarsi quando si presenta un'infezione vaginale in gravidanza?

Si accenna spesso al pericolo che le vaginosi e le vaginiti rappresentano per la donna gravida che rischierebbe parti pretermine, rottura delle membrane, infezioni del neonato, endometrite post parto, basso peso del nascituro.

Tuttavia un recente studio (McDonald et al. 2005) riporta:

"The review of 15 trials, involving 5888 women, found that antibiotics given to pregnant women reduced this overgrowth of bacteria, but did not reduce the numbers of babies who were born too early. "
(
La revisione di 15 studi, che ha coinvolto 5888 donne, ha rilevato che la terapia antibiotica somministrata alle donne incinte ha ridotto la crescita eccessiva di batteri, ma non ha ridotto il numero di bambini prematuri).

Uno studio Giapponese su 2000 donne gravide (Usui-2002) ed uno koreano (Kim, 2006) hanno dimostrato che il parto pretermine non è dovuto all'aumento di patogeni, ma all'assenza di lattobacilli.

"H2O2-producing lactobacilli are able to reduce the incidence of ascending infections of the uterus and the subsequent production of proinflammatory molecules which are important in the pathogenesis of chorioamnionitis and preterm birth"
(I lattobacilli produttori di perossido di idrogeno sono in grado di ridurre l'incidenza di infezioni ascendenti dell'utero e la successiva produzione di molecole proinfiammatorie che sono importanti nella patogenesi di corionamnionite e nascita pretermine).

Quindi sembra che la cosa più importante non sia tanto la ricerca colturale dei patogeni, la cui terapia eradicante (antibiotica) rischia solo di peggiorare le condizioni originarie, ma la valutazione quantitativa dei lattobacilli ed il suo ripristino in caso di carenza.

Grazie alle migliaia di testimonianze riportate nel forum in questi 10 anni di attività, abbiamo messo a punto un protocollo naturale per ristabilire l'equilibrio vaginale, il giusto ph e la giusta quantità di lattobacilli: il protocollo Miriam.

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