A cura della Dr.ssa Virginia Molinari

 

Le abitudini alimentari, così come l’esercizio fisico e lo stile di vita in generale, ricoprono un ruolo prioritario tra i fattori di rischio di numerose condizioni patologiche, tra le quali spiccano le patologie dell’apparato urinario, infettive o non infettive.

 

La salute ed il benessere dell’ecosistema urinario sono condizionati da numerosi aspetti, la maggior parte dei quali non può essere modificata. Contrariamente, diversi comportamenti e stili di vita, indubbiamente modificabili poiché dovuti ad azioni volontarie, sono correlati ad un miglioramento o ad un peggioramento del benessere vescicale. Questo ruolo coinvolge non solo le infezioni alle vie urinarie, ma la totalità delle disfunzioni che possono interessare la vescica.

Infatti alcuni alimenti o comportamenti possono influenzare la colonizzazione dei patogeni e quindi provocare stati infettivi; allo stesso modo alterazioni dell’equilibrio generale di un individuo sono, di per sé, fattore predisponente allo sviluppo di condizioni cliniche anche non batteriche.

Sovrappeso ed obesità, ad esempio, sono condizioni patologiche associate, tra le altre cose, ad incontinenza urinaria, tenesmo (frequente necessità di urinarie) e nicturia (minzione notturna), nonché ad un aumentato rischio di cistiti e, negli uomini, di iperplasia prostatica.

Diversi studi hanno, infatti, dimostrato come una riduzione del peso corporeo porti, non solo ad una riduzione del tasso di infiammazione corporea, ma anche ad un miglioramento della sintomatologia.

L’eccessivo peso corporeo, infatti, sottopone l’organismo ad una condizione di infiammazione cronica e ad un fortissimo stress ossidativo che compromette i normali processi cellulari che regolano il benessere del nostro corpo. In condizioni come queste, i batteri trovano terreno fertile per la loro colonizzazione poiché la risposta infiammatoria (utile a combattere il batterio patogeno) è già sovrautilizzata. Allo stesso modo, questo stress continuo causato dal sovrappeso altera la normale funzionalità urinaria predisponendo anche a sintomi cronici di natura non infettiva.

Per queste ragioni, risulterebbe utile integrare queste informazioni nei programmi di dimagrimento e di contro evitare l’eccessivo aumento ponderale in soggetti già predisposti a problematiche urinarie.

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