Mannosio, la mia arma contro la cistite.

 

La mia storia è simile a quella di centinaia di donne affette da cistite ricorrente: cistiti, antibiotici, distruzione della flora batterica vaginale e intestinale, candida, aumento delle cistiti in frequenza e gravità, malessere anche tra un attacco e l’altro

, contratture muscolari pelviche, dolore ai rapporti sessuali (sempre più rari) e un’infinità di consulti specialisti, esami diagnostici negativi, vani tentativi terapeutici, periodiche illusioni puntualmente deluse. Depressione finale per una soluzione introvabile.

 

Approfondimento:Cos'è il D-mannosio e come agisce.

 

Il mio calvario inizia nel 2002, quando la mia prima cistite (e. coli) viene curata con antibiotici. Da lì una cistite al mese per 4 anni. 4 anni di esami diagnostici negativi: citologia, ecografie, cistografia, urodinamica, uroflussometria, cistoscopia. 4 anni di terapie fisiche e farmacologiche: acidificanti, antibiotici (anche per 6 mesi consecutivi), mirtilli, vaccini, semi di pompelmo, vitamina C, omeopatia, dieta, biofeedback trans vaginale, fisioterapia pelvica, elettrostimolazione del nervo pudendo, dilatazioni uretrali.

 

Ma la cistite non mi abbandona. Alterno 20 giorni di antibiotico a 20 giorni di quasi benessere. L’antibiotico diventa la mia copertina di Linus che porto, impaurita, ovunque. Mi sento debole fisicamente e distrutta psicologicamente. Cerco soluzioni in internet e scopro numerisissime donne cistitiche. Ci dividiamo in gruppi d ogni gruppo prova una terapia diversa per evitare di testare ognuna singolarmente le tante terapie che ci propongono i medici o che scopriamo noi.

 

L’unico gruppo che ha incredibili benefici è il gruppo che assume D-mannosio, uno zucchero naturale (assente in Italia), che si lega alle zampe dei batteri impedendogli di aderire alla vescica così da essere eliminati col flusso urinario.
Il 30 agosto 2005 ne ingurgito il mio primo cucchiaino!
Passano i giorni, le settimane, i mesi. La cistite non si ripresenta e sto sempre meglio.

 

Essendo le prime in Italia a utilizzarlo non abbiamo testimonianze precedenti, non ci sono medici favorevoli, nessun consiglio, nessuna certezza sull’innocuità di un prodotto comprato all’estero, via internet con numerosi problemi doganali: trafile burocratiche, costi di sdoganamento, lunghe attese. Stanca di ciò cerco disperatamente qualcuno interessato alla produzione italiana di un mannosio sicuro che rispetti le nostre leggi sanitarie. Una piccola ditta di un farmacista 76enne, prende a cuore il nostro problema e a luglio del 2008 viene autorizzato e commercializzato un prodotto a base di mannosio.

 

Son passati 5 anni da quel primo cucchiaino e da allora non ho più avuto nulla. Ma non voglio dimenticare la mia dolorosa esperienza e la metto a disposizione di tutte le donne ancora sofferenti e disperate come lo ero io. Due anni fa ho creato questo sito dedicato alla cistite. Delle mille utenti iscritte molte hanno già lasciato la loro testimonianza di guarigione, una guida ottimistica per le nuove arrivate che tornano a sperare, a credere, a vivere.

 

Perché tutto questo? Perché ho sofferto tanto. Perché mi sono sentita per 4 anni una cavia in balia di inutili tentativi terapeutici. Perché i chili di antibiotici ingeriti mi hanno privata delle mie difese e senza più scudi quei microscopici batteri erano diventati dinosauri imbattibili. Perché il dolore perpetuo e la paura di doverlo sopportare per sempre aumentano l’attrazione verso la morte adagiandoti sul lettino dello psicanalista. Perché sbarre di acciaio inox hanno ripetutamente trafitto la mia uretra nell’inutile tentativo di dilatare una stenosi inesistente.

 

Perché se 9 anni fa qualcuno mi avesse parlato di questo zucchero avrei evitato il mio calvario. Perché per anni mi son chiesta: «Cos’ho fatto di male? Perchè proprio a me?». Perché finalmente ho capito che non mi sono ammalata perché avessi una colpa da espiare; mi sono ammalata affinché la mia esperienza potesse essere utile a fragili donne, ancora prede di coriacei dinosauri.

 

Rosanna Piancone, 40 anni, Bolzano

 

 

Questo è l'articolo integrale pubblicato su LEI web - OK La salute prima di tutto il 01/12/2010 (per gentile concessione).

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