Laboratorio di DanzaMovimentoTerapia
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Il laboratorio di DanzaMovimentoTerapia, è stato un progetto di studio dell'anno 2021 di Iolanda Di Bonaventura, dedicato al supporto gratuito di pazienti che soffrono di patologie croniche a carico della vescica e della pelvi in genere. La partecipazione è stata riservata alle soli socie di Cistite.info APS.
- Presentazione
- Obiettivi specifici
- Impatto
- Struttura dell'attività
- Reclutamento partecipanti
- Feeedback
- I risultati
- Riferimenti teorici
Scritto da Iolanda Di Bonaventura
DanzaMovimentoTerapeuta in formazione
Presso Art Therapy Italiana
Presentazione del progetto
La presenza persistente del dolore fisico - nonché il suo impatto sulla vita quotidiana, spesso pesantemente limitata per arginare il dolore stesso o la sua possibile insorgenza - si trasforma frequentemente in un vissuto di prostrazione emotiva, accompagnata da sfiducia verso la possibilità di guarigione e paura. Queste emozioni, a loro volta, si esprimono attraverso il corpo e tendono ad innescare risposte fisiche, come l’aumentare della tensione muscolare. Ciò agevola l’instaurarsi di un circolo vizioso, in cui la risposta emotiva, generata dal dolore fisico, favorisce la comparsa ed il mantenimento del dolore stesso: basti pensare al ruolo della contrattura dei muscoli del pavimento pelvico nell’insorgenza di cistiti e vestibolodinia.
Le pazienti si ritrovano così intrappolate in una condizione subdola, persistente, che nel lungo periodo arriva a coinvolgere ed alterare la percezione di quello che, viceversa, sarebbe un luogo sicuro, protetto e ricco di risorse ancestrali: la propria femminilità.
A ciò si aggiunge la poca conoscenza di queste problematiche da parte del personale medico, fattore che spesso causa lunghi ritardi nel ricevere una corretta diagnosi e, di conseguenza, nell’intraprendere un percorso di cura.
Sulla base di queste premesse nasce il desiderio di creare uno spazio di ascolto, di dialogo con il proprio corpo, di espressione ed elaborazione del proprio vissuto interiore, considerando proprio quest’ultima come il precursore fondamentale per sostenere un cambiamento fisico duraturo1: un luogo in cui poter dedicare del tempo all’ascolto del sé, all’indagine dei propri bisogni e vissuti, esplorando possibilità di dialogo con il dolore e con la propria femminilità e riscoprendo le proprie risorse, qualità e possibilità attraverso l’uso della creatività e degli strumenti propri della DMT; favorendo, inoltre, la creazione di un ambiente positivo, non giudicante e di sostegno, che possa esso stesso diventare risorsa per le partecipanti.
1. Patrizia Pallaro, “Senso di identità corporea e senso dell’Io. Basi teoretiche ed applicazioni pratiche della DMT”.
Obiettivi specifici
Corpo e movimento
- Costruire e rafforzare un’immagine coesa del sé, in cui le parti - anche quelle più problematiche - sono integrate di un tutto;
- Sostenere, attivare e riscoprire un vissuto positivo connesso alla propria fisicità;
- Creare connessioni tra vissuto emotivo e vissuto corporeo;
- Migliorare la consapevolezza delle proprie sensazioni corporee in rapporto a se stessi, agli altri ed agli oggetti;
- Migliorare la percezione del flusso di tensione muscolare (lavorando sulle polarità flusso libero - flusso tenuto), con l’obiettivo di acquisire consapevolezza corporea ed i contenuti
emotivi e psichici ad essa associati; - Utilizzare il movimento e l’esperienza fisica con strumenti per accedere e rappresentare il proprio vissuto emotivo, nonché elaborarlo e trasformarlo attraverso il movimento (e la
danza). Favorire un senso di unità corpo-mente, collegando i diversi livelli di esperienza (corporea, senso-motoria, emotiva, cognitiva) attraverso movimento e momenti di
verbalizzazione.
Emozioni
- Permettere l’espressione e l’elaborazione di vissuti emotivi, creando uno spazio che possa essere contenitore di un’esperienza comune di sofferenza, e singola nel rispetto delle
specificità e dei bisogni di ciascuna partecipante; - Sostenere il processo creativo delle partecipanti, favorendo l’ascolto del sé e l’utilizzo del corpo come strumento espressivo-comunicativo;
- Sentirsi viste e riconosciute nella propria condizione. Quest’ultimo punto risulta essere fondamentale per fornire un adeguato sostegno alle partecipanti, anche nell’ottica di
mantenere viva la motivazione nel sottoporsi a terapie molto lunghe e/o costose, dolorose o sperimentali;
Relazioni
- Favorire l’instaurarsi di un clima di reciproca accoglienza ed ascolto, non giudicante;
- Creare una rete di sostegno che possa esistere e manifestarsi anche al di fuori degli incontri di DanzaMovimentoTerapia;
Impatto
Il progetto è stato destinato ad un gruppo di 6-8 partecipanti, e condotto online, utilizzando servizi di videoconferenze.
Struttura dell’attività e metodologia
Il laboratorio si è sviluppato in un ciclo di sessioni della durata di un’ora e trenta minuti, con cadenza settimanale, favorendo l’approccio alla disciplina in modo graduale.
- A ciascuna partecipante è stato richiesto di individuare un luogo confortevole nella propria abitazione, che offrisse una sufficiente libertà di movimento ed in cui non si venisse disturbati;
inoltre, è stato chiesto di munirsi di fogli e materiali di cancelleria per momenti di scrittura o disegno; eventuali altri materiali al bisogno, richiesti con il necessario anticipo; - Durante l’incontro talvolta è stata utilizzata della musica;
- Al termine di ciascuna sessione è stato previsto un momento di “transizione” dal movimento alla verbalizzazione dello stesso, tramite la realizzazione di una traccia grafica;
- Il progetto proposto dalla tirocinante è stato supportato dal docente della scuola Art Therapy Italiana in termini di supervisione.
Feedback
Al termine del ciclo di incontri, sono stati raccolti i feedback dei partecipanti tramite la somministrazione di questionari di gradimento.
Un grazie particolare anche a Cistite.info APS per l'attenzione, la disponibilità ed il supporto che il mio progetto ha ricevuto.
I Risultati
I risultati hanno evidenziato:
- Una correlazione tra intensificazione del dolore e vissuti emotivi (es. peggioramento del dolore in momenti di forte ansia);
- la riscoperta di risorse personali e strategie di adattamento;
- una riduzione dell’impatto del dolore sulla quotidianità grazie a un processo di significazione dello stesso;
- la possibilità di trasformare i propri vissuti attraverso il movimento creativo e l’espressività;
- il recupero di un rapporto positivo e piacevole con la propria fisicità e femminilità;
- la riappropriazione del senso di agentività e autoefficacia, sentendosi di nuovo protagoniste del proprio percorso di cura.
- Infine, la possibilità di condividere il percorso con altre donne che vivono esperienze simili è stata percepita come un elemento fondamentale: ha permesso alle partecipanti di sentirsi accolte, ascoltate e comprese, rompendo il senso di solitudine spesso legato a questi disturbi. Si è così favorita anche la creazione di una rete relazionale di sostegno che può proseguire oltre il ciclo di incontri.
Riferimenti teorici
Tra i principi teorici cui fa riferimento la DMT della Scuola di Art Therapy Italiana ad orientamento psicodinamico sono da evidenziare:
- Gli strumenti di analisi e lettura del movimento elaborati da R. Laban “Analisi del Movimento di Laban” (LMA) e integrati dagli studi di I.Bartenieff e P.Hackney, di J. Kestenberg (“Kestenberg Movement Profile” KMP) e collaboratori (S. Loman);
- Gli studi connessi al concetto di “movimento dal profondo” di M.S. Whitehouse, sviluppati da J. Chodorow e J. Adler;
- I più recenti sviluppi delle neuroscienze, che mettendo in luce l’aspetto “incarnato” delle funzioni psichiche,hanno riconosciuto il ruolo dei codici espressivi pre-verbali della produzione estetica motoria e grafica, nella regolazione dell'esperienza emotiva e nei processi di adattamento (Gallese, Iacoboni, Schore).
Per maggiori informazioni sulla DanzaMovimentoTerapia si rimanda ai seguenti link:
www.arttherapyit.org
www.apid.it
www.eadmt.com
Reclutamento partecipanti
Poiché il laboratorio non richiedeva conoscenze minime per potervi prendere parte, le partecipanti sono state selezionate in base all’ordine di arrivo delle richieste.
Orientativamente, trattandosi di un percorso coeso, è stato richiesto di non fare assenze.

