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A cura della Dott.ssa Virginia Molinari

 

 

Cos'è la vitamina D

Le vitamine del gruppo D costituiscono una classe di pro-ormoni liposolubili comprendente cinque forme di vitamine.
Tra queste, le due forme più importanti a livello umano sono la vitamina D2 e la D3. La prima deriva dalla dieta o da integratori, la D3, invece, dall’esposizione ai raggi solari UVB.

 

Dove si trova la vitamina D

Sebbene l'alimentazione non rappresenti la fonte principale di vitamina D, alcuni alimenti ne hanno un contenuto significativo. Tra questi l’alimento naturalmente più ricco di vitamina D2 è l’olio di fegato di merluzzo. Il salmone può comunque vantarne un buon contenuto e, oltre a ciò, è una fonte di grassi essenziali come omega-3 e omega-6 fondamentali per la salute del nostro sistema nervoso e la prevenzione di neuropatie pelviche.

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A cosa serve

La Vitamina D svolge diverse funzioni a livello umano: regola il metabolismo di calcio e fosforo, la crescita del tessuto osseo e il suo rimodellamento, giocando un ruolo chiave nella prevenzione di patologie come l’osteoporosi. È stato visto, però, che queste vitamine svolgono anche azioni a livello di altri tessuti come l’intestino, i reni o ancora le ghiandole paratiroidi.

 

Vitamina D e cistite

Attualmente, si sta avanzando l’ipotesi di un possibile utilizzo della vitamina D nella gestione della cistite. Questa vitamina sembrerebbe, infatti, aumentare la produzione di catelicidina, un peptide antimicrobico potenzialmente in grado di ridurre l’invasione della mucosa vescicale da parte di microrganismi infettivi, legandosi alle particelle adesive di patogeni come E. Coli (un meccanismo simile al D-mannosio), e di stimolare la risposta immunitaria.

A sostegno di ciò, uno studio condotto su donne in menopausa ha registrato una maggior frequenza di infezioni alle vie urinarie in donne che manifestavano una carenza di questa vitamina.
Lo studio confrontava i livelli di vitamina D in donne con infezioni ricorrenti e in donne che non riportano episodi simili, registrando un livello significativamente inferiore di vitamina D nel primo gruppo (9,8 ng/ml rispetto a 23 ng/ml in media).

 

Come prevenire la carenza

Sebbene gli studi a riguardo siano ancora pochi, sarebbe bene evitare un livello di Vitamina D inferiore a 15ng/ml.

Dunque come muoversi? Il primo passo è sicuramente controllare il proprio livello di Vitamina D con le prossime analisi del sangue e, se basso, contrastarne la carenza, prima di tutto per le nostre ossa e per dare un aiuto in più alla nostra vescica.

 

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