Ciao ragazze!
Finalmente riesco a scrviere.
Ho fatto il test stamattina. E' andato discretamente.
Spiego velocemente in cosa consiste per chi non l'ha fatto. Viene avvicinata una sonda collegata ad un computer in tre punti (clitoride, vagina anteriore - vicino all'uretra - e vagina posteriore - zona forchetta-) da cui provengono prima il caldo (4 cicli per ogni punto) e poi il freddo (sempre 4 cicli per ogni punto). Alla paziente viene dato un dispositivo con un pulsante che deve essere schiacciato non appena si avverte la prima sensazione di caldo (nei cicli di caldo) o di freddo (in quelli di freddo). Il caldo serve per valutare la sensibilità delle fibre c e il freddo per valutare la sensibilità delle fibre delta.
Allora io nella vagina anteriore e posteriore sono nella norma, mentre nella zona del clitoride ho un'alterazione di modesta intensità sulle fibre c e più rilevante sulle fibre delta. La Spano mi ha detto innanzitutto che con questa compromissione più marcata nella zona del clitoride sono perfettamente spiegabili le cistiti (che secondo lei potrebbero essere anche abatteriche) e poi che con il risultato del test si spiega anche la perdita di sensibilità durante il rapporto (in uno dei cicli del freddo ho aspettato proprio molto a schiacciare il pulsante... non sentivo proprio nulla!)
Mi ha detto che il risultato é discreto. Secondo lei vuol dire che c'è un danneggiamento iniziale delle fibre nervose e (anche se questo test non può dirci se rientro tra il 90% di persone che giarisce) però "potremmo averla presa in tempo"!
Sono più serena!
Nell'immagine al computer che mi ha fatto vedere le ho mostrato i punti che per me sono più dolenti. Ha detto che sono innervati da altri nervi (non dal pudendo) e che comunque la riduzione della contrattura potrà dare beneficio anche a quelli. Ero agitata proprio perché la perdita di sensibilità durante il rapporto mi faceva pensare ad una compromissione dei nervi. Invece il test mi ha fatto capire che questa compromissione c'è ma non sembra grave (può, appunto, dirsi "iniziale").
SofiaF ha scritto:Faccio una domanda del piffero: se anche tu come me hai contrattura e vestibulodinia, perchè Pesce fa terapie manuali e la Spano impulsi?
Sono due approcci diversi. Da quello che ho capito Pesce (che non é d'accordo sull'utilizzo di impulsi elettrici) con i farmaci cerca di ottenere il duplice effetto decontratturare e di "resettare" la corretta funzione neurologica dei nervi compromessi (non so se dal punto di vista medico sto dicendo cacchiate.. io l'ho capita così... correggetemi se sbaglio), e poi manualmente, agendo sui trigger point attivi, cerca di eliminare la contrattura, mentre la Spano, con un approccio assolutamente unico, con questi impulsi va agire solo sulla contrattura, l'eliminazione della quale dovrebbe far sì che il corpo poi da solo ritrovi gli equilibri (l'afflusso di sangue nella zona torna normale, i tessuti vengono riossiggenati e col passare del tempo anche i nervi si rigenerano).
Speriamo bene!
SofiaF ha scritto:Posso chiederti che lavoro fai? Mi incuriosisci..
Ecco, questo é un altro capitolo assurdo della mia vita. Non amo dire sono commercialista, perché nell'immaginario del mio interlocutore si manifesta un lavoro che non é quello che faccio e che non mi piace affatto (bilanci, dichiarazioni, adempimenti, scadenze, fogli excell pieni di numeri...) Odio tutto questo. Io adoro il diritto tributario. Infatti faccio (o meglio... lotto con tutta me stessa per fare, anche a scapito della carriera) solo la parte bella della professione, che è quella della consulenza. è un lavoro che di solito fanno gli avvocati, o quelli con la doppia qualifica, perché in realtà ci vorrebbero entrambe le competenze. Io ho molta più sensibilità giuridica che contabile (anzi diciamo che, pur essendo maggiore di quella di un avvocato, la sensibilità contabile non é ancora paragonabile a quella di un commercialista tradizionale). Il termine giusto per definire quello che faccio é "fiscalista", ma spesso quando lo dico vedo un punto inerrogativo in faccia alle persone.
devo proprio scappare
un baciogrosso
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