da msbaux » mar mar 19, 2013 5:17 pm
Ciao Sally.
Per quello che ho letto di quando eri a vedere la tv sul divano, posso dirti che quello, se non si è tramutato in un attacco di panico vero e proprio, eri sulla strada. I sintomi sono quelli. Lo so perchè capita anche a me. E lo sai cosa vuol dire? Il tuo corpo, conq ueste manifestazioni, sta cercando di dirti che c'è qualcosa che non va anche se te fai finta di essere forte. E non è un problema fisico. Io ho avuto tanto beneficio dalla psicoterapia. Sono andata tramite USL non avendo tanti soldi, ma, sia che scegli la strada privata, sia quella pubblica, mi sento di consigliarti di andare. La via privata ovviamente costa di più ma non devi aspettare il primo trattamento disponibile. Però io davvero, prima ero sempre lì lì per avere attacchi di panico, ora, dopo la terapia (che purtroppo è terminata perchè alla USL non fanno più di un certo periodo) non ne ho più avuti. Magari ho sentito una forte ansia, ma l'attacco vero e proprio non l'ho più avuto. Per il Tavor ti dico che anche io, non sapendo più cosa fare, essendo in balìa continua degli attacchi di panico, ho cercato di buttare tutta la polvere sotto il tappeto prendendo Xanax. Ma, tolto un primo periodo, in cui dovevo assolutamente fermare quegli attacchi, non è servito più a niente. E sopratutto in questo modo si rischia che poi la polvere sotto il tappeto sia talmente tanta, che ti invade casa. Insomma, morale della favola, se prima arriva l'ansia e poi gli attacchi di panico vuol dire che c'è qualcosa che non va, che al tuo io più profondo, non va più di accettare. E dato che comanda lui, diamogli spazio, accettiamo il fatto che il malessere viene perchè dobbiamo imparare ad ascoltarlo, e prendere Xanax e Tavor non ci aiuta ad ascoltarlo. Lo mette a tacere per un pò. Quindi non è un buon metodo. Mi sembra di aver capito che non hai problemi economici, quindi, cerca uno psicologo o psicoterapeuta valido privatamente e inizia il più presto possibile il tuo percorso. Ne hai bisogno. Ne abbiamo bisogno, in verità. E per ultimo una cosa. I genitori, che ti ascoltino o no, rimangono dei personaggi nella tua vita, non sono la tua vita, la tua vita non dipende da loro. E' probabile che non comprendano assolutamente il tuo disagio fisico e psicologico, ma a quello devi pensarci solo te. Anche io, quando i miei non mi capiscono avrei voglia di urlare e di dire che è talmente facile capire come mi sento, ma alla fine, non dobbiamo fare pace con il mondo, il mondo possiamo mandarlo anche a quel paese senza accusare un colpo, a patto che abbiamo fatto pace con noi stesse. Non so se mi sono spiegata, te sei più brava di me con le parole ed è per questo che mi sono rivista nella tua storia, anche quando hai pensato che te non meriti il tuo ragazzo...è quello che ogni tanto penso io, ma come ti ha detto Paola, ci hanno scelte no? E non li abbiamo mica legati ! Se vogliono stare con noi, vuol dire che preferiscono stare con noi, con tutti i nostri problemi, piuttosto che senza di noi. Comunque, davvero, inizia un percorso per lasciar uscire tutto quello che scalpita in te. E sarà tutto un ricordo. :ciao:.