da batuffolo » mar ott 18, 2011 6:32 pm
eccomi... si Frens, hai ragione avrei dovuto e dovrei scrivere in "altro" comunque non sono miope ma ipermetrope ed astigmatica, dunque il laser non fa per me.
Passando a cose più attinenti.. ho fatto il famoso esame.
Ora non so se devo parlarne qui o in altra sezione. Facciamo così: io la scrivo qui, siccome fa parte della mia storia, caso mai se sbaglio per piacere spostate voi l'intervento dove pensiate che sia meglio? Io non lo so.
Inizio con la buona notizia:
è stato meno peggio di quel che pensassi.
Visto che avevo visto uscire una signora in lacrime (non ha la mia dottoressa ma un dottore) confesso che ero abbastanza in ansia..
ma la mia dottoressa ha le mani d'oro.
Ho avuto fastidio invece male, (proprio male) per una manovra, ma è durato poco.
Dopo ho sanguinato un po', ancora adesso sporco un po' la carta igienica, ma è roba da poco secondo me.
Ora vi spiego cosa è successo, in ultimo (finalmente) la diagnosi. HO UNA DIAGNOSI (per la quale non sono caduta dalle nuvole, se si leggono altri post precedenti...)
Sera prima: mircoclisma (potevo anche farne a meno....)
Mattina:
L'esame è durato un'ora.
Un'ora prima ho bevuto due bicchieri d'acqua.
Sono stata messa seduta su una sedia bucata, ho fatto pipì in un contenitore (la pipì è stata "risucchiata" da qualche parte e pesata.
Dopo sono stata sdraiata e la dottoressa mi ha infilato nell'ordine: 1 piccolo catetere tutto pieno di gel nell'uretra (catetere poi attaccato ad una macchina e la macchina attaccata ad un'altra macchina)
2 catetere con all'estremità un palloncino (poi gonfiato) nel gnao (idem come sopra: macchina+macchina)
poi.. piccola nota dolente ago infilato nello sfintere uretrale (idem come sopra: attaccato a macchina+macchina).
Nell'intodurre l'ago mi ha fatto contare fino a 3 e mi ha fatto dare un bel colpo di tosse, in quel momento mi ha infilzata.
(Poi mi fatto alzare dal lettino tutta rigida stando più dritta possibile, una infermiera troppo brava, sapendo del mio mal di schiena, mi ha tirata su lei, per far sì di non conficcarmi l'ago già piantato dove non avrebbe dovuto piantarsi)
Poi risedere nella sedia di prima ed è iniziato l'esame. Mi ha riempito gradulamente la vescica, dovevo dire quando avevo un po' voglia di fare pipì, poi quando ne avevo più voglia e poi mi ha chiesto di minzionare (con i cateteri sempre al loro posto)
Questa operazione è stata fatta due volte: riempimento/svuotamento.
Intanto la macchina eseguiva elettromiografia dello sfintere uretrale. La sensazione è stata quella di un qualcosa che mi stringeva, Nulla di più.
La prima volta mi ha inserito 300 cc e io ne ho fatti 90 di pipì. Così sono stata svuotata tramite un catetere grosso questa volta, che mi ha fatto parecchio male. Anzi..prima ha provato con uno più piccolo, ma non andava bene.
La seconda volta idem come sopra ma sono riuscita a svuotare di più e ho evitato la seconda tornata del cateterone.
Sono poi rimasta ancora così mentre la macchina registrava i dati che doveva registrare.
In sostanza ho fatto:
cistometrografia
elettromiografia sfintere uretrale
profilo pressorio uretrale
urofussometria
Ok: ora la parte che non si se sia "buona", meno buona o cattiva, ma comunque sia è la diagnosi:
diagnosi finale.. non vi riporto tutto il referto, è lunghissimo.
La mia vescica ha una riduzione sensibilità di riempimento, la fase di svuotamento avviene a basse pressioni e basso flusso, c'è una ipocontrattilità detrusoriale mantenuta da un certo ipertono somatico.
In sostanza mi ha detto che:
la causa scatenante è dovuta alla mia schiena (le ho portato a vedere l'ultima risonanza) che, dice anche lei, è disastrata.
Da lì la neuropatia.
Da lì il ristagno urinario che mi ha provocato una cistite batterica continua.
E' irreversibile.
Qualora la mia schiena tornasse a posto il danno alla vescica è fatto.
Secondo lei, (ma ovviamente mi ha detto di consultare non solo la neurourologa ma il neurochirurgo) per la parte di schiena che interessa noi, in questo caso, non crede si possa fare molto. (per la cerviale non si è pronuciata e cmq non c'entra con la neuropatia della vescica)
Dice che una volta si chiamava vescica neurologia-non neurologica (ora non ricordo come si chiama, ma poco importa, so di che si tratta, e nel mio piccolo lo sospettavo da parecchio tempo)
Conclusioni:
me la tengo tutta la vita.
Consigli: continuare con la terapia (poi comunque a breve dovrei tentare altro farmaco, ma non perchè questo non vada bene, ma perchè interagisce con degli antidolorifici che quando ho troppo male alla testa, prendo. Ne parlerò poi)
Bere sorsetti e mai bicchierazzi d'acqua.
Non urinare MAI a distanza di più di due ore. Anche se non sento lo stimolo.
Continuare con gli accorgimenti di sempre.
Ah: cosa importante... come supponevo mi ha confermato che le incazzure mi aumentano il tutto.
Ora: spero di non dover mai arrivare a dovermi cateterizzare... questa è la mia più grande paura.
Quando ho visto quanta pipì avevo in vescica dopo che me l'ha tirata fuori con il catetere ed io non avevo alcunchè stimolo mi sono spaventata.