clio77 ha scritto:Allora: riferito a una persona adulta, con una forte autostima (una grande considerazione di sé, di quanto vale, e di quanto si merita, dicendo per es. di essere molto esigente-spt nei rapporti con gli altri),
E chi lo dice che questa persona ha una forte autostima ?!? :):
la persona stessa...? allora non è propriamente sicura come affermazione (non tutti siamo veramente autoconsapevoli)
una persona che lo conosce bene? ...forse non ha decifrato correttamente il suo comportamento.
clio77 ha scritto:mi sa di una personalità apparentemente forte, ma estremamente fragile, che ha paura di xdere il controllo della propria vita, che non si fida degli altri a tal punto da allontanarli e giudicarli il 90% delle volte. Nel suo nucleo + profondo questa personalità è proprio quella di un bambino, foderata all'esterno da atteggiamentio paternalistici.
Esatto.
La difesa della razionalità e della distanza nei rapporti affettivi, è il tipo di mascheramento più evidente e frequente nel caso in cui ci sia un super-io (la moralità genitoriale interiorizzata, sin dall'infanzia) che ci pone delle aspettative altissime, non tanto sugli altri ma prima di tutto su noi stessi, delle aspettative che sono tanto più irraggiungibili per noi quanto lo sono per coloro che ci amano.
In più c'è il terrore di essere delusi, abbandonati, feriti o distrutti (a seconda della fantasia inconscia a cui sin da piccoli ci siamo attaccati e che nutre questa paura) dall'altro e dalle sue azioni, qualora noi gli permettiamo di avvicinarsi.
La strategia di autoconservazione più primitiva e basica è quindi quella di tenere l'oggetto potenziale del nostro amore più autentico e libero, a debita distanza dal nostro nucleo affettivo interiore.
....Stai per caso parlando di un uomo? ;)
."Ah che sara' che sara', quel che non ha governo né mai ce l'avra', quel che non ha vergogna né mai ce l'avra', quel che non ha giudizio...."