Cara Ondina,
mi dispiace di non essere intervenuta nella tua storia per tanto tempo, ma quando ci sentiamo fuori di qui per me è, come dire, "sufficiente", ma forse per te no e me ne scuso.
Ci tenevo a mostrarti la mia vicinanza in questo periodo. Secondo me Aliruna ha detto una cosa molto importante da cui credo dovresti ripartire:
Aliruna ha scritto:Tu stai affrontando questa patologia in un clima sereno, o almeno sereno in modo sufficiente? Che tu stia facendo tutto il possibile è ovvio. Ma con che stato d'animo? Io spesso leggo solo cosa fai. Ma cosa senti?
Un ambiente e uno stato d'animo sereni sono fondamentali, non solo per curarsi, per migliorare e poi guarire, ma soprattutto per vivere, e non sopravvivere.
Cosa senti Ondina? Come stai? Non mi interessa in questo momento come stai fisicamente, ma tu, dentro, nel tuo cuore, come ti senti?
Non dare una risposta a me. Ma cerca una risposta per te stessa.
Perché contrai i tuoi muscoli del pavimento pelvico? Pensi di saperlo?
È una domanda del cavolo, lo so. Ma credo che sia una domanda che tutte noi in questo forum dobbiamo chiederci prima o poi. È vero che abbiamo tanti metodi per combattere la contrattura, i kr, le manipolazioni, il calore, eccetera, ma finché non impariamo a non contrarre di principio, sarà un po' come cercare di risolvere un problema senza andare alla radice, ma mettendo pezze qua e là.
Volevo parlare di questo nella storia di Vln perché ultimamente se ne parlava, ma lo scrivo qui a te.
Io ho capito che contraggo i muscoli a causa della mia insicurezza. Quando mi sento a disagio, quando non mi sento all'altezza, quando non mi sento intelligente abbastanza, quando non mi sento carina abbastanza, quando penso che non è in quella stanza che dovrei essere in quel momento, quando penso di non essere simpatica abbastanza, quando mi sento giudicata.
Oppure contraggo i muscoli a causa della rabbia. Quando mi incazzo e non riesco a buttarlo fuori, quando per paura non riesco a rispondere a tono, quando vivo delle piccole o grandi ingiustizie e la rabbia mi paralizza.
Non bisogna però dare la colpa solamente a quello che ci succede o alle persone che ci causano dolore, rabbia o delusione. Certo, loro hanno la loro fetta di responsabilità e può anche essere una fetta bella grossa, ma dare la colpa agli altri sulla lunga distanza non serve a niente, perché non innesca un cambiamento interiore. Bisogna allontanarsi da ciò che ci fa male, ma bisogna anche ricordarsi di non arrancarsi sul passato, perché in fondo la contrattura è una nostra reazione, non sana, che ci ha causato danni fisici, ma è nostra, e totalmente umana. Sono stata molto arrabbiata con tante persone per tutto quello che mi è stato fatto e per essere la mia "causa" della contrattura, ma poi ho pensato che se mi fossero successo cose diverse, avrei reagito lo stesso contraendo. Noi reagiamo così, è un dato di fatto, qualunque cosa ci fosse capitata, avremmo comunque reagito così. Quindi chiediti cosa ti fa contrarre e, se possibile, allontanatene. Ma non fartene una colpa e non farne colpa a qualcun altro. Semplicemente, prendi atto e vai avanti. Vai avanti Ondina, che sei una forza. E te lo stra meriti.
PS: tra tutte queste persone che ti consigliano un sacco di verdure e cibi sani, mi sento un po' in colpa ad essere quella che ti porta le tavolette di cioccolato :mrgreen:
.