Ciao a tutte...finalmente riesco a scrivervi... Sono qui perché ho davvero bisogno di aiuto ma soprattutto di speranza. Il mio calvario inizia il 30 agosto, dopo una faticosa salita in montagna, iniziano a venirmi dei forti dolori al basso ventre, sembravano quasi come quelli dell'endometriosi (visto che ne soffro). Torno a casa e alla sera non riesco quasi a far pipi' dal dolore. Nei giorni seguenti peggioro, sia con i dolori che con il bisogno frequente di urinare. Il medico mi prescrive gli esami delle urine e urinocultura, ma è tutto negativo, faccio diverse visite specialistiche tra i quali anche eco addome per la vescica, che dall'esame svuoto normalmente. Siamo a fine settembre e arrivo al pronto soccorso dove mi fanno il ciproxin in endovena nonostante le urine abatteriche, mi liquidano però con integratori, tachidol e cerotti di ossibutinina, per poi dirmi di fare RM per il sospetto di endometriosi in vescica. Faccio visita di controllo a Bologna per l'endo, ma per la ginecologa devo farmi seguire da un urologo, infatti dall' RM non risultano aderenze in vescica. Ricomincio a prendere la pillola continuativa (Visanne), durante l'estate mi avevano consigliato di smetterla per vedere come andava, in quanto sembravo migliorata.. Vabbè. Nel frattempo con internet scopro questo mondo e inizio a pensare di avere la C.I.Il 6 novembre riesco a farmi visitare da un'urologa che decide subito di mettermi in lista per cistoscopia con biopsia. Sono nell'incubo più nero, tanta paura e dolore, la mia vescica peggiora,impazzisce e diventa iperattiva, avrei dovuto stare 24h su 24 sul water. Nei giorni seguenti i dolori peggiorano, diventano lame in vagina, bruciori fortissimi tra vagina e ano, inguine e gambe, tanto che disperata provo a mettermi in contatto con l'urologa, ma potevo solo via mail, le scrivo, ma non ricevo nessuna risposta.. Alche' mi cura il mio medico di base con contramal e punture di toradol, credo di non aver dormito per una settimana, volevo morire,la mia famiglia e il mio compagno distrutti. Paradossalmente con quei dolori, mi sparisce il problema dello stimolo continuo, questo per un mese circa. Il mio compagno nel frattempo essendo fisioterapista mi aiuta trattandomi a livello posturale, in quanto inizio ad avere anche dolori alle anche, glutei e coccige gonfio. Mollo l'urologa e inizio a pensare di avere un problema di neuropatia , così provo a prendere un appuntamento con Galizia, riesco, per mia fortuna a trovare posto il 9 dicembre, in quei giorni mi sentivo davvero meglio, la sua diagnosi è vestibulite + ipertono con otturatori contratti, in più mi consiglia fisioterapia perineale, mi prescrive laroxil 10 gocce, myditin, vit b12 e mi toglie l'ossibutinina. Torno a casa felice e positiva, inizio di nuovo a mangiare e a dormire tranquilla. Contatto poi una terapista perineale che dopo due sedute mi dice che non c'è tutto questo ipertono e che devo diminuire la frequenza in bagno, effettivamente in quel periodo ci andavo circa 15 volte al giorno, ma non avevo lo stimolo continuo, era gestibile. Il 21 dicembre vuoi per il freddo, vuoi un rapporto o qualcosa che ho mangiato... mi compare ancora il sintomo di stimolo continuo, ritorno nella paura... Galizia mi spiega che gli alti e bassi sono normali soprattutto all'inizio e che devo dar tempo ai medicinali di fare effetto, mi consiglia inoltre di camminare tanto e mi porta il laroxil a 12 gocce. La terapista invece mi consiglia di non assecondare il falso stimolo in modo da non stressare la vescica, ma smette di trattarmi, in quanto per lei non ne ho bisogno. Non soddisfatta e non vedendo miglioramenti mi affido a Silvia di Maria, che mi conferma ipertono, otturatori e parauretrali contratti,mi consiglia di utilizzare l'elettrostimolatore tibiale per aiutare la vescica iperattiva (che sto provando, ma che dopo due settimane non mi fa effetto). Ho notato che dopo la seconda manipolazione, ho avuto due orette di beneficio in cui non ho sentito lo stimolo continuo, ma il giorno dopo scopro di avere il covid e peggioro...A oggi le mie minzioni sono 10,11 al giorno avendo imparato a non assecondare il falso stimolo, la notte la dormo tutta per fortuna. I dolori forti e il prurito neuropatico da più di tre mesi non li ho più, mi rimane qualche doloretto all' anca destra e al piriforme sinistro, ma il sintomo più rognoso che mi sta facendo impazzire è lo stimolo continuo...Cercando di trovare una causa alle mie disgrazie finalmente leggendo il forum mi accorgo degli effetti avversi dei fluorochinoloni e mi viene in mente che il 14 agosto mi prescrissero il ciproxin per una stupida otite, lo prendo solo per due giorni e mezzo perché mi causa problemi intestinali e guarda caso dopo 15 giorni, con la camminata in montagna inizio a stare male... Chiedo un parere a Galizia che mi dice che 5 compresse non possono avermi causato tutto questo, ma io non ne sono convinta, così entro nel gruppo dei danneggiati da fluorochinoloni su fb, lì ho capito quali esami dovrei fare per verificare il danno. Nel frattempo cado in depressione... Mi sento in trappola e in colpa per averli presi senza sapere cosa potevano causare... Sono terrorizzata e triste... Ho paura di avere un danno irreversibile e di non avere la stessa possibilità di migliorare rispetto a un'altra con i miei stessi sintomi, ma non causati dagli antibiotici. Per il resto mi sforzo da mesi, vado a camminare e faccio stretching tutti i giorni, il mio compagno continua a trattarmi a livello posturale, applico calore, prendo gli integratori, ho eliminato i cibi antinfiammatori da mesi... Ma niente, con me non sembra funzionare niente, sto perdendo la voglia di lottare e ho il terrore di non uscirne più... Io amavo la mia vita...non capisco cosa posso fare ancora... Mi sembra di non fare mai abbastanza e ho ancora il dubbio sulla C.I che sia Galizia che Silvia di Maria escludono...spero di farcela e di rivedere un po' di luce... Grazie per quello che fate...siete delle grandissime donne! :help


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... Allora, io la cistoscopia non l'ho fatta, per il semplice motivo che l'urologa che mi seguiva, nel momento più buio, non mi ha aiutato e mai risposto alla mail di richiesta d'aiuto. Nel frattempo si era liberato un posto da Galizia a dicembre, così andai da lui. Galizia escluse la C.I, perché secondo lui non aveva senso che fosse scoppiata così con una camminata, seppur faticosa, senza avvisaglie prima, gli sembrava più logico che avessi stressato e contratto il pavimento pelvico e infiammato la nervatura, inoltre mi disse che la cistoscopia sarebbe stata invasiva. Anche per Silvia di Maria non sembra C.I, perché analizzando il mio diario minzionale dice che anche se ho lo stimolo continuo, vado in bagno solo 10-11 volte
, perché riesco a rimandarlo, la notte la dormo tutta e riesco a tenere (a volte) anche 350 o 400 ml di pipi'. Il sito di cistite.Info, l'ho letto tutto e infatti mi riconosco nella contrattura, solo che a me il calore non fa diminuire lo stimolo, ho notato che mi aiuta un po' camminare... Se sto seduta o sdraiata il sintomo peggiora, di sera però col laroxil e la melatonina crollo e dormo tutta la notte per fortuna. Da Silvia di Maria ritorno lunedì, perché ho saltato due settimane causa covid...e sarà la terza seduta. Una cosa... sto facendo il protocollo Miriam da circa dieci giorni, perché all'ultimo tampone era risultato che avevo rari lattobacilli e ureaplasma (però entro le 10.000 colonie)... Da qualche giorno sento un forte prurito all' entrata vaginale, esternamente, sono come irritata...credo sia il calagin... Secondo voi lo posso sostituire con lo yogurt? E per alleviare il prurito cosa posso applicare? Grazie per la pazienza, mi sento un po' più sollevata ad avervi scritto... Ci si sente sole in queste situazioni e spesso non si vede la luce, anche perché non ho mai un momento durante il giorno in cui posso respirare e riposarmi da questo disturbo allucinante. La mattina non vorrei mai alzarmi, per paura di affrontare la giornata in queste condizioni...così sogno i giorni belli...e vado avanti. 



