Orgasmo: aumenta o diminuisce i sintomi?

Re: Orgasmo: aumenta o diminuisce i sintomi?

Messaggioda Natina » sab lug 12, 2014 12:36 pm

Allora forse quello vaginale l ho provato. Ma col dito. Cioè un giorno eravamo nella doccia (vabbe entro nei particolari, tanto ci siete abituate :mrgreen: ) e provavo gran piacere che mi si piegavano le gambe e mi aggrappavo con le braccia a lui per non finire nel piatto doccia come un merluzzo lesso.

Re: R: Orgasmo: aumenta o diminuisce i sintomi?

Messaggioda flo67 » sab lug 12, 2014 3:23 pm


Si pure in piedi ha il suo perché.


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Re: Orgasmo: aumenta o diminuisce i sintomi?

Messaggioda dorothy00 » sab lug 12, 2014 3:29 pm

Cioè me state a di quindi che l'orgasmo vaginale esiste?????

Re: Orgasmo: aumenta o diminuisce i sintomi?

Messaggioda dorothy00 » sab lug 12, 2014 3:30 pm

Ho sempre pensato che fosse un falso mito... bhe. In questo caso sono contenta di provarlo. Comunque va detto, almeno per me, che al contrario di quello clitorideo che mi sembra piu meccanico e simile a quello maschile, per l'orgasmo vaginale sono necessarie delle determinate condizioni psicologiche. Siete d'accordo?

Re: Orgasmo: aumenta o diminuisce i sintomi?

Messaggioda Cles » sab lug 12, 2014 5:23 pm

Per quanto riguarda la mia esperienza ho provato un solo tipo di orgasmo clitorideo ma più tipi di orgasmi vaginali. Cambia la durata, l'intensità, le sensazioni che si provano. A volte è breve e intenso, a volte più blando ma dura più a lungo, lascia un senso di formicolio anche dopo il rapporto. A volte le gambe tremano, a volte no. A volte le gambe tremano anche in assenza di orgasmo vaginale.
A me non ha mai peggiorato i sintomi pa perchè se non durante che magari non ragiono bene comunque rilasso sempre dopo.
In ogni caso senza coinvolgimento emotivo nemmeno l'ombra di orgasmo vaginale

Re: Orgasmo: aumenta o diminuisce i sintomi?

Messaggioda Natina » sab lug 12, 2014 5:25 pm

Booooh allora io so confusa. Cioè l orgasmo clitorideo te ne accorgi quando ce l hai e a sto punto quell altro non lo so se l ho provato.

Re: R: Orgasmo: aumenta o diminuisce i sintomi?

Messaggioda Stefania 69 » sab lug 12, 2014 5:36 pm

No beh, ma te ne accorgi anche con quello vaginale, eccome se te ne accorgi. Anche per me come dice Cles ne esistono diversi tipi, però in tutti i casi un apice c'è , per quanto diffuso e morbido possa essere. Molto diverso da quello clitorideo che la definizione di maschile mi sembra descriva a pennello. Per me un orgasmo vaginale è sempre un orgasmo 'a sciogliersi', anche quello che mi manda fuori giri, e più che il coinvolgimento psicologico mi serve di essere totalmente abbandonata e rilassata.
Ah per me funziona con la sollecitazione intensa ma lenta. Se mi stantuffano non vale

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Re: Orgasmo: aumenta o diminuisce i sintomi?

Messaggioda malikabecky » mer lug 16, 2014 5:46 pm

orgasmo vaginale mai provato, anche perchè sono all'inizio(purtroppo interrotti a causa dei disturbi e del fastidio)dei rapporti completi. ormia non mi faccio neanche più penetrare con un dito perché fa molto male.
per quanto riguarda l'orgasmo clitorideo al momento sto molto bene, nei giorni successivi un pò di indolenzimento, un pò di bruciore sul clitoride. tutto sommato sto molto meglio, perché il corpo si è scaricato delle tensioni che vengono scaricate sul pavimento pelvico(o comunque quella zona la).

Re: Orgasmo: aumenta o diminuisce i sintomi?

Messaggioda lulù » sab ott 25, 2014 9:29 pm

Premetto che per due anni non sono riuscita per cistite e neuropatia ne ad avere rapporti ne preliminari...
Ad oggi Rapporto sessuale con penetrazione( piacere si ma non raggiungimento orgasmo) nelle ore successive aumento neuropatie sensazione vagina gonfia a canotto e bruciore urinario, aumento contrattura giorni successivi.
Stimolazione clitoride durante rapporto impossibile perchè mi causa dolore.
Autoerotismo se masturbo clitoride provo piacere ma non raggiungo orgasmo perchè aimè sul più bello si blocca :-... ,nell'immediato aumenta contrattura avverto bruciore fuoco in vagina anche se non l'ho neppure sfiorata,e per giorni e giorni mi automaledico perchè provo bruciori forti ad urinare e neuropatia peggiora e mi sembra di essere scorticata internamente e sulla vulva.Presto mi presenterò con la mia storia infinità

Re: Orgasmo: aumenta o diminuisce i sintomi?

Messaggioda Natina » dom ott 26, 2014 10:20 am

Sì, aspettiamo di leggere la tua storia per poterti aiutare al meglio :)

Re: Orgasmo: aumenta o diminuisce i sintomi?

Messaggioda Elena84 » mer lug 29, 2015 8:59 am

Ciao, durante le coccole (senza penetrazione perché al momento, e da un anno e mezzo a questa parte, e' impossibile) al momento dell'eccitazione sento la vagina (o meglio i muscoli attorno) che all'arrivo dell'afflusso del sangue si gonfiano e diventano dolenti, aumenta il bruciore interno e l'orgasmo e' dolorosissimo (le contrazioni fanno proprio male).
Successivamente la vagina resta dolente è bruciacchiante per (dipende) da 20 minuti a diverse ore. :muro:
Io non ho paura

Re: Orgasmo: aumenta o diminuisce i sintomi?

Messaggioda Stefania 69 » mer lug 29, 2015 10:45 am

Hai provato a fare kr prima e subito dopo, non appena le contrazioni te lo permettono? Dovrebbe aiutare.

Re: Orgasmo: aumenta o diminuisce i sintomi?

Messaggioda Elena84 » mer lug 29, 2015 11:17 am

Si ho provato ma mi sembra che il dolore sia sempre della stessa entità
Io non ho paura

Re: Orgasmo: aumenta o diminuisce i sintomi?

Messaggioda Flom » mer mar 27, 2019 9:02 am

Dopo aver letto tutta la discussione ho iniziato a notare cosa accadeva se..., partiamo dal presupposto che mi è stata diagnosticata una contrattura da ore 3 a 9, mi sono autoindotta un orgasmo qualche giorno fa, non ero totalmente rilassata ho sentito forte il dolore nei punti della contrattura (in ogni caso ho provato a massaggiarmi quei punti, da sola, ancora non inizio le manipolazioni, non ho sentito nulla).
Ieri sera invece mi sono eccitata a causa di una storia erotica, solo l'eccitazione (premesso da qualche giorno l'influenza mi ha causato una tosse forte e continua, quindi il mio pavimento pelvico è sotto sforzo incessantemente) comunque la sola forte eccitazione mi ha provocato un dolore non invalidante ma si è fatto sentire.
Penso sia questo.
Prima di diventare consapevole del dolore annesso alla contrattura non penso di aver avvertito sempre dolore con un orgasmo, anzi, ma in ogni caso nulla di invalidante. Ma ora che ho la consapevolezza che il dolore non è molto normale sono più attenta alle sutuazioni

Re: Orgasmo: aumenta o diminuisce i sintomi?

Messaggioda Mare73 » mer mar 27, 2019 12:54 pm

Butto lì una teoria banale.
L'eccitazione sessuale, con o senza penetrazione e anche con o senza stimolazione meccanica, attiva i muscoli della zona vaginale, e questa attività, andando a sollecitare ulteriormente una muscolatura già contratta, è facile che provochi qualche fastidio. Dopodiché l'orgasmo, se intenso e accompagnato da un forte rilassamento (tendenzialmente naturale, come nell'orgasmo vaginale, o frutto della consapevolezza), scioglie tutta l'area in maniera particolarmente profonda, perché rilassa corpo e mente, diciamo così.
Conclusioni: tanto per cambiare il segreto di tutto sta nel rilassamento. Per questo uno stato di eccitazione breve e poco intenso non seguito da orgasmo può non creare disturbi: perché la sollecitazione muscolare è ridotta e quindi, anche in assenza del rilassamento finale in genere legato all'orgasmo, tende a non creare conseguenze. Certo, però, bassa eccitazione uguale bassa lubrificazione e quindi, in caso di penetrazione di vario genere, questo diventa uno scenario potenzialmente esplosivo.
Per lo stesso motivo, una forte eccitazione iniziale seguita da un orgasmo non particolarmente coinvolgente o che porta a contrarre molto con buona probabilità darà problemi.

In sostanza: se l'eccitazione raggiunge un'altezza considerevole, poi va sciolta, e per bene. Il che si può fare anche con tutte le tecniche di rilassamento che conosciamo. Oppure, ottenendo un effetto più immediato e infinitamente più intenso, grazie a un orgasmo totalmente coinvolgente: vaginale o clitorideo poco conta, l'importante è che sia accompagnato da un rilassamento globale, e ovviamente intendo anche sul piano mentale.
Insomma, tocca gode', a livello di ululati. Ma per la salute, eh :mrgreen:

Re: Orgasmo: aumenta o diminuisce i sintomi?

Messaggioda Lilith76 » gio set 26, 2019 6:31 pm

Ciao, contribuisco pure io (anche se ormai ho chiuso bottega)! :S:
Orgasmo clitorideo senza penetrazione: contrazione anche forte post ma mai cistite ne fastidi, l'unico che da febbraio pratico ahimè
Infatti è successo una volta prima di andare a fare terapia e durante la terapia Barbara, oltre a farmi un male cane, mi ha chiesto cosa avessi fatto x essere così contratta. :--P
Orgasmo clitorideo senza penetrazione appena post cistite: riacutizza un pò i sintomi
Rapporto con penetrazione ma senza orgasmo: mai avuto cistite dopo
Orgasmo vaginale con penetrazione: a volte si a volte no (vedi sotto)
Orgasmo vaginale con penetrazione + fattore a rischio (stipsi, cibi piccanti, bagno al mare): 90% cistite, specialmente se questo è intenso, con alla fine una sorta di bruciorino sul fondo , nn saprei come spiegare... e soprattutto se nei preliminari c'è stato sesso orale :n
Lato B: nn praticato, solo come stimolazione in aggiunta a rapporto normale, nn porta cistite

Re: Orgasmo: aumenta o diminuisce i sintomi?

Messaggioda Arda » mar ago 11, 2020 12:41 am

Ciao a tutte, mi sono letta le discussione e volevo contribuire anche io con la mia esperienza! :gossip:
Premetto che prima di questa malattia eravamo molto attivi e riuscivo ad avere orgasmi sia clitoridei che vaginali; ovviamente ora tutto è cambiato e la frequenza dei rapporti è crollata drasticamente, della serie che va bene se riusciamo a farlo una volta ogni 3/4 mesi! :-::::

Mare73 ha scritto:In sostanza: se l'eccitazione raggiunge un'altezza considerevole, poi va sciolta, e per bene. Il che si può fare anche con tutte le tecniche di rilassamento che conosciamo. Oppure, ottenendo un effetto più immediato e infinitamente più intenso, grazie a un orgasmo totalmente coinvolgente: vaginale o clitorideo poco conta, l'importante è che sia accompagnato da un rilassamento globale, e ovviamente intendo anche sul piano mentale.

Mi ritrovo molto nell'esperienza di Mare sul discorso del rilassamento per quello che riguarda i rapporti con penetrazione vaginale: capita che se per un periodo non abbiamo rapporti perchè sono stata male, la volta che ci proviamo spesso sono molto contratta all'inizio. Nel peggiore dei casi tocca fermarci e allora magari sto un peggio per un po' di ore dopo. Nel migliore dei casi invece riesco a rilassarmi e tra preliminari prima, lubrificante, pazienza e qualche cambio di posizioni riesco anche ad avere uno o due orgasmi come si deve. E più volte ruisciamo ad avere di questi rapporti buoni, più riesco a sentire il pavimento pelvico rilassato. Ma non posso collegare l'incidenza delle cistiti batteriche agli orgasmi, perchè la loro frequenza è quasi totalmente indipendente da essi.
Per gli orgasmi clitoridei è un po' diverso, perchè sono più frequenti (tra petting e masturbazione :roll: ): se sono in un periodo buono non c'è problema, ma durante i periodi di dolore è una roulette dove una volta peggiora un volta migliora, da quando mi è venuta anche la vulvodinia poi non ne paliamo, la clitoride è il punto che fa più male quindi non ci vado/andiamo proprio più dietro per niente! :cry: :-gulp


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