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La storia di Aliruna

MessaggioInviato: mer ott 30, 2013 3:33 pm
da Aliruna
Care ragazze, mi presento. Sono Aliruna, ho 25 anni e soffro di vestibolite. La mia storia è cominciata anni fa, con i primi tentativi di rapporto con il mio ragazzo. Erano dolorosissimi, la penetrazione impossibile. Ero molto giovane, ingenua e disinformata. Pensavo di non essere pronta, rilassata a sufficienza, che il momento non fosse quello buono. Rimandavo il problema, convinta che si sarebbe risolto da solo. Questo atteggiamento di rifiuto, unito al fatto che le occasioni per provare erano pochissime (a quel tempo io e il mio ragazzo vivevamo entrambi con i genitori, non avevamo quasi mai occasioni di intimità) mi hanno portato a trascurare il problema per molto tempo. L'angoscia, alla fine, mi ha portato a chiedere aiuto a una psicoterapeuta. Avevo sviluppato un vero e proprio atteggiamento fobico verso i rapporti completi, mentre la sessualità esterna è sempre stata spensierata. La terapista mi disse che avevo il vaginismo. Ho affrontato con lei un percorso molto duro per uscire dal problema. Unendo esercizi di rilassamento, terapia e progressivi esercizi di dilatazione, sono riuscita a eliminare la paura. Se prima solo guardarmi con uno specchietto o inserire un dito mi provocava sensazioni fortissime di svenimento, ora ho preso molta più confidenza con il mio corpo e tutto questo non mi spaventa più. Quando giunse, però, il momento di avere dei rapporti, il problema del dolore lancinante si ripresentò. Sentivo una vera e propria coltellata. Inizialmente credevo fosse ancora un problema di vaginismo, ma con il tempo mi convinsi che il problema “di testa” io lo avevo risolto. Andai da una ginecologa. Mi diagnosticò (era il 2012) la vestibolite, mi prescrisse Pelvilen Forte, mi disse di avere rapporti mettendo una crema anestetica, di mettere lubrificante e di tornare da lei dopo tre mesi. L'unico rapporto che ebbi con la crema anestetica fu un disastro. Al momento, ovviamente, non sentivo nulla, ma, svanito l'effetto, fu l'inferno. Ero viola, sanguinante, lacerata, non trattenevo le lacrime dal dolore. Il Pelvilen non mi diede particolari benefici. Tornai, dunque, allo scadere dei tre mesi. Spiegai che la cura non aveva avuto particolari effetti e che i rapporti erano impossibili. La dottoressa mi disse di sospendere tutto. Alla mia domanda “E la vestibolite?”, mi rispose : “ Ma che vestibolite! Non hai la vestibolite! E' solo che hai la mucosa sottilissima!”. Mi disse di sospendere la pillola e mi prescrisse una cura a base di estrogeni. Mi disse anche che probabilmente avevo male perché ero insicura, insinuando che il mio ragazzo avesse rapporti con altre, viste le mie difficoltà. Non voglio commentare l'estrema indelicatezza e l'incompetenza di questo medico. Avevo abbastanza senno per capire che non meritava la mia fiducia e cercai su internet. Trovai informazioni sulla vestibolite e sulla dottoressa Spano e presi appuntamento. Era lo scorso novembre. Alla visita mi trovò vestibolite di grado medio, ipertono 130, swab test ovviamente positivo. La sensibilità e la competenza della dottoressa mi misero a mio agio e seguii con estrema determinazione le sue indicazioni, che ancora oggi sono preziose e, a quanto leggo, in gran parte condivise anche da voi: mi lavo solo con acqua, indosso indumenti ampi, biancheria bianca di cotone, assorbenti 100% cotone, cerco di stare al caldo e di applicare lo scaldotto, ho interrotto l'assunzione della pillola anticoncezionale (non voglio più avere a che fare con questa schifezza, che mi ha causato secchezza e mesi di amenorrea). Iniziai le terapie a gennaio e arrivai a normotono dopo 12 sedute. Mi disse che sarei guarita. La mia mucosa da viola diventò rosa, sedermi non era più un problema, la pressione mi dava meno fastidio. Il post-terapia, fino ad ora, è stato meno roseo. Tentai di avere il primo rapporto. Dolore come prima e abrasione a ore 6 riaperta. Mi si scatenò una brutta infezione da escherichia coli. Fortunatamente, l'infezione coincise con la prima visita di controllo. La dottoressa Spano mi disse che non c'era una recidiva della malattia, perché il tono muscolare era a posto. Mi fece i tamponi e mi fece prescrivere l'antibiotico (Amplital). Lo presi e mi passò l'infezione. Rifeci i tamponi prima dell'estate per controllare la situazione ed erano a posto. Non solo non avevo infezioni, ma facendo una massiccia cura di fermenti ero riuscita anche a reintegrare i lattobacilli, che il tampone segnalava come ben rappresentati (sono stata fortunata, viste le testimonianze che ho letto sull'antibiotico su questo forum). Tentai, prima della seconda visita di controllo, di avere un altro rapporto. Ancora una coltellata e mi si riaprì l'abrasione. La dottoressa, al secondo controllo, mi trovò bene, con una mucosa rosea, abrasione cicatrizzata ma con uno strato sottilissimo di pelle sopra, molto fragile, ero normotono e lo swab test era negativo. La visita manuale non mi faceva male. Mi disse che non si poteva parlare più di vestibolite, ma solo di qualche strascico. Per l'abrasione mi diede Connettivina e Idra 7. Negli ultimi mesi mi sono decisa a lavorare duro, per migliorare lo stato dell'abrasione e per cercare di acquisire la maggiore elasticità possibile, che io non ho mai avuto: tra vaginismo e vestibolite, infatti, non ho mai avuto un vero rapporto completo in vita mia. Ho cominciato a leggere questo forum e ho comprato anche Xerem (sia lo spray che l'emulsione) e Crema D-Mannosio per provare ad aiutare questa benedetta abrasione, e ho visto il video con l'automassaggio, che cerco di fare costantemente. Sto cercando di imparare la respirazione diaframmatica e kegel reverse. Sto anche seguendo la terapia invernale della Spano: iniezioni di Dobetin 5000 (da cui traggo molto giovamento), Oscillococcinum, fermenti a mesi alterni (lei mi ha consigliato Enterolactis Plus, ma io avevo a casa il X-flor), Lactonorm dopo le mestruazioni (purtroppo, però, mi causa molti bruciori durante la notte quando lo metto), Castor Equi per la forchetta, Magnesium 375 per i muscoli. A distanza di circa 8 mesi dalla fine delle terapie posso dire questo: la qualità della mia vita quotidiana è abbastanza buona. Non ho fastidio a camminare e a stare seduta, non ho fastidi spontanei. Quando magari fa particolarmente freddo o sono in periodo ovulatorio mi sento più gonfia e dolorante, ma niente di invalidante. Il vero problema, che mi tormenta, sono i rapporti. Gli automassaggi continuano a essere dolorosi. Se spingo più internamente sento un dolore più sordo, come se premessi su un livido. Il bordo dell'entrata, invece, mi brucia ancora tantissimo, quel bruciore assurdo che mi ricorda gli svariati tentativi di rapporto andati male. Ecco perché ho contattato la Spano, esprimendole le mie paure sul fatto che, se sono dolorosi i massaggi, lo saranno anche i rapporti, e io sono bloccata. Lei mi ha detto che ognuno ha bisogno del suo tempo, che guarirò. Ora, io continuo a fare automassaggi, a seguire la cura, a seguire tutti gli accorgimenti. Ma si è insinuato in me il dubbio che la terapia non stia funzionando bene. Questo dolore e bruciore che provo è davvero dovuto a una semplice mancanza di elasticità? O forse devo avere un secondo parere da un medico, magari il dottor Pesce? Sono confusa, perché io mi sto impegnando, ma vedo il mio sogno di avere una vita intima serena come irraggiungibile. Sono consapevole che devo buttarmi, fare la prova del nove, vedere se il rapporto è davvero così doloroso, ma non è così facile con tanti trascorsi negativi. La mia grande consolazione è il mio ragazzo, che in questo lungo percorso mi sta accanto con parole di conforto e di incoraggiamento, con estrema sensibilità, devozione e, addirittura, con gioia, come se stare con me fosse bello e il resto non contasse. Eppure, sono arrivata al punto in cui sento il bisogno di confrontarmi con persone che soffrono come me e che possono comprendere il mio dolore, fisico e psicologico. Grazie a Rosanna, a tutti coloro che collaborano a questo sito preziosissimo, punto di riferimento per moltissime donne disorientate e messe a dura prova dalla malattia, e a chi leggerà e vorrà intervenire per qualche consiglio.

Re: R: La storia di Aliruna

MessaggioInviato: lun nov 04, 2013 7:40 am
da Stefania 69
Ciao benvenuta.

Partiamo dai progressi, che vedere quanto si è consolidato fa sempre bene. Il percorso è positivo e questo è comunque molto importante.
È importante anche il rapporto tra voi e la consapevolezza che hai acquisito.

Non assumere nulla che ti dia bruciore, neppure i lactonorm di cui se non sbaglio non hai neppure bisogno visto che la flora è ben rappresentata.
Dopo il ciclo molte di noi utilizzano 1 lavanda D-Mannosio per aiutare il mantenimento degli equilibri ma per ora non farei proprio nulla.

Non proverei neppure i rapporti per adesso, visti i bruciori e la comprensibile paura.

Un parere indipendente a Pesce io a questo punto lo chiederei,si. Spesso capita che un singolo approccio sia risolutivo ma succede anche di doverli combinare

Non abbatterti dopo tutta questa ottima strada, il percorso può essere lungo ma se ne esce.

Non lasciarti andare

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Re: La storia di Aliruna

MessaggioInviato: lun nov 04, 2013 5:08 pm
da Natina
Ciao Aliruna, Benvenuta tra noi :ciao:
Son d'accordo con quanto dice Stefania, chiedi a Pesce parlane con lui e vedi cosa ne pensa, alla fine un altro parere è sempre un motivo in più di riflessione.
Il problema l'hai centrato ma forse hai bisogno di un altro tipo di approccio per sbloccare la situazione e sfiammare la vulva. Una soluzione c'è, c'è sempre vedrai che piano piano anche tu troverai la tua.
Tienici aggiornate mi raccomando..

Re: La storia di Aliruna

MessaggioInviato: mer nov 06, 2013 10:09 am
da Aliruna
Ciao Stefania 69! Grazie per le parole di incoraggiamento e i consigli! Sul lactonorm mi hai tolto un dubbio che mi era sorto leggendo il forum. Non voglio rischiare di alterare un equilibrio così delicato. Terrò da parte il lactonorm per reali necessità.
La stanchezza è tanta, i momenti di tristezza e sconforto sono frequenti, ma gettare la spugna non è un'opzione contemplata.

Ciao Naty! Grazie anche a te per il benvenuto e le parole di conforto! Certo che vi terrò aggiornate! Anzi, comincio subito: lunedì ho prenotato la visita dal dottor Pesce. Purtroppo il primo appuntamento libero è a marzo (spero si liberi un posto prima, ho visto che a volte succede). Cercherò di pazientare fino ad allora seguendo tutti i consigli del forum e vedendo come procede con il post-terapia Spano.

Re: La storia di Aliruna

MessaggioInviato: mer nov 13, 2013 10:36 am
da Aliruna
Ciao a tutte! :ciao:
Breve e non significativo aggiornamento settimanale. Tutto procede senza grandi cambiamenti. Sono sempre in attesa con le dita incrociate perché si liberi un posticino dal dottor Pesce. Nel frattempo, procedo con calore, Xerem spray se sono secca oppure ho qualche fastidio, Nonidea e Magnesium 375 ogni giorno, un'iniezione di Dobetin 5000 alla settimana e automassaggi con crema D-Mannosio a giorni alterni (ancora non me la sento di farli proprio tutti i giorni, mi sembra di stressare troppo la mucosa). I massaggi vanno abbastanza bene. A ore 5 e 7, nell'ultima settimana, gli stiramenti mi hanno procurato meno bruciore, ma noto spesso grandi differenze a seconda del periodo del ciclo. Ora sono in ovulazione e le mie mucose sembrano più “resistenti” al massaggio. A ore 6, invece, se appoggio il dito e premo leggermente, sento ancora tanto bruciore, anche se ieri meno del solito. Solitamente, l'ovulazione mi provoca gonfiore, indolenzimento e qualche bruciore. Questo mese sto soffrendo meno dei mesi passati. Nessuna nuova sul fronte rapporti: sto seguendo il consiglio di Stefania 69 di aspettare ancora. Magari con gli automassaggi posso migliorare ancora un po'. L'unica novità è che nell'ultima settimana ho avuto spesso dolore all'osso sacro e stanotte anche un dolore pulsante, difficile da spiegare, che si irradiava internamente nella zona tra il rene e il gluteo. È un po' difficile farmi capire. Comunque niente di particolarmente preoccupante, per ora. Dopo un po' passa da solo.
Un caro saluto a tutte! :):

Re: La storia di Aliruna

MessaggioInviato: mer nov 13, 2013 1:00 pm
da Natina
Grazie mille per l'aggiornamento!
Per il dolore rene-gluteo credo sia una cosa muscolare a sè, non mi preoccuperei. ;)

Re: La storia di Aliruna

MessaggioInviato: mer nov 20, 2013 10:41 am
da Aliruna
Ciao a tutte! :ciao:
Niente nuove, buone nuove. Sono in fase premestruale, quindi le mie mucose sono più secche, arrossate e l'automassaggio brucia decisamente di più. Ringrazio il forum, perché, se non avessi letto, non avrei questa consapevolezza e probabilmente sarei frustrata non capendo il perché di un cambiamento così repentino. Vorrà dire che aspetterò che passi il periodo e tornerò a stare meglio dopo le mestruazioni. Cerco di tenere i muscoletti il più rilassati possibile, dando il comando di rilasciare ogni volta che penso al pavimento pelvico. A volte mi sembra già rilassato, a volte sento il muscolo che scende dopo che ho dato il comando. Di notte credo di stare rilassata, perché, se i muscoli si contraggono da soli, li sento proprio salire, mi sveglio e li ributto giù. Una lotta continua! :roll:
Nuovi propositi di acquisto: al prossimo ordine ditta voglio provare il magnesio!
Un abbraccio a tutte! :baci:

Re: La storia di Aliruna

MessaggioInviato: mer nov 20, 2013 10:59 am
da Flami
:coool:
Conoscerci e sapere quello che ci accade è anche un modo per tranquillizzarci! Mi dispiace per i fastidi, ma con un po' di pazienza rientreranno.
:):

Re: La storia di Aliruna

MessaggioInviato: mer nov 20, 2013 3:45 pm
da Aliruna
Grazie Flami! :):
Per ora davvero non mi posso lamentare. Devo solo essere più delicata quando faccio l'automassaggio e aspettare che torni il periodo positivo. :ciao:

Re: La storia di Aliruna

MessaggioInviato: mer nov 20, 2013 9:34 pm
da Valex
Ciao Ariluna,
Come te sono stata dalla Spanò e ne ho avuto giovamento ma continuo ad avere bruciori nella zona destra e zona clitoride
La Spanò mi ha spiegato che è questione di tempo, io ho finito la terapia da più di 6 mesi e sono effettivamente migliorata, lei mi ha precisato che rientro nel famoso 90 per cento, ma che comunque deve passare del tempo perché le fibre nervose tornino tutte a posto.
Anche io ho preso appuntamento con Pesce ma purtroppo fino a febbraio non se ne parla, ma l ho preso comunque perché voglio come te chiudere la partita con un ok per vestibulite e cistiti recidivanti a batteriche.
Non ti scoraggiare, perché se molli lei vince.
Io grazie a questo sito ho ritrovato le speranze, e seguendo con costanza molte indicazioni che ho trovato qui, sono migliorata ancora un pochino.
Un grosso in bocca al lupo
Valex

Re: La storia di Aliruna

MessaggioInviato: mer nov 27, 2013 10:11 am
da Aliruna
Cara Valex, ti ringrazio tantissimo per aver letto la mia storia!
Sono andata a leggere la tua e, ovviamente, sono rimasta molto colpita dalle tue vicissitudini. Considerato quello che hai passato, credo che il tuo essere così agguerrita sia ancora più ammirevole. Ricambio con grande affetto il tuo in bocca al lupo e tengo le dita incrociate perché entrambe possiamo trovare la soluzione definitiva nel dottor Pesce. Anche io ho tratto giovamento dalla terapia della dottoressa Spano, ma, purtroppo, a distanza di quasi 9 mesi dalla fine delle elettrostimolazioni, non posso dire di aver avuto i risultati che speravo. Mi sento fortunata, perché (per ora) ho una vita quotidiana piuttosto serena, ma la mia malattia non si è mai manifestata in modo invalidante nella vita di tutti i giorni. Il problema era la sfera più intima, e quel nodo è rimasto.
Detto questo, io non mollerò mai. Anche se non sono una persona ottimista, vado avanti determinata, sebbene affaticata. Spero che potremo continuare a confrontarci su questo percorso, visto che, anche se con sintomi e trascorsi molto diversi, stiamo tentando la stessa strada.
Un abbraccio :love1:

Re: La storia di Aliruna

MessaggioInviato: mer nov 27, 2013 8:26 pm
da Valex
Ciao
Ti ho risposto nella mia storia, quindi evito di ripetermi qui. Di sicuro ti tengo aggiornata e continuerò a seguire i tuoi progressi come continuerò a seguire il forum. Fino a qualche mese fa ero distrutta pensavo che se neanche la spanò era riuscita a togliermi tutto il dolore....avrei dovuto convivere con il male acuto, poi il forum la cura per cistite acuta, il supporto della Bosi e di mio marito sempre presente, e ora va un po' meglio e vedrai usciremo dal tunnel come tante alte che ci sono riuscite. Forzaaaaaaa

Re: La storia di Aliruna

MessaggioInviato: sab nov 30, 2013 11:49 am
da Cles
Brave ragazze, questo è l'atteggiamento giusto! Non è necessario un dissacrante ottimismo, ma un forte determinazione e la costanza di non mollare, passo per passo. :clap:

Re: La storia di Aliruna

MessaggioInviato: mar dic 03, 2013 11:34 pm
da Aliruna
Ciao Cles! Grazie per le tue parole. Sono particolarmente azzeccate in questo momento, visto che sto cercando di non rattristarmi per il fatto che i primi due automassaggi dopo il ciclo hanno bruciato parecchio. Cerco di sforzarmi di vedere il lato positivo: se con l'ovulazione i massaggi mi daranno meno fastidio, come il mese scorso, avrò finalmente capito come "funziona". Ieri sera però ero proprio giù, non per gli automassaggi nello specifico (non posso disperarmi per una cosa così), ma per il peso e la stanchezza di questa situazione. A un certo punto mi sono proprio scesi i lacrimoni. Ho chiesto al mio ragazzo se avrò mai una vita normale. Lui mi ha detto che ci prenderemo tutto quello che le difficoltà ci hanno tolto. Poi, per fortuna, è riuscito a distrarmi facendomi ridere con delle stupidaggini.
Rileggendomi, mi sembra di riversare in questo spazio molta tristezza, forse anche più di quella che mostro agli altri e a me stessa nella vita di tutti i giorni. Sarà che mi sento compresa. In ogni caso, grazie! Da quando mi sono iscritta, sono più serena. :baci:

Re: La storia di Aliruna

MessaggioInviato: mer dic 04, 2013 11:17 am
da Cles
La cosa difficile di queste malattie è quella che in un certo senso io definisco "sofferenza costante", lo sforzo che chiediamo a noi stesse per convivere ogni giorno con i nostri disturbi cercando di condurre una quotidianità normale per quanto possibile. E certe volte questo sforzo risulta più pesante. Ti capisco, come molte altre: si trova un equilibrio, un modo per affrontare la cosa, ma a volte ci si sente dopraffatti. Quante volte mi sono chiesta se avrò un'esistenza normale una volta che tutto questo sarà finito. Sono certa di si, prima o poi ci lasceremo tutto questo alle spalle. E come giustamente aveva fatto notare il boss...alla fine se guardi sotto sotto nessuno (o pochissimi privilegiati) è davvero normale, tutti hanno qualche problema di salute, chi soffre di emicrania, chi di gastrite, chi di mal di schiena...e sono sicura che magari tutte queste persone si fanno le nostre stesse domande. I momenti no sono normali (se vuoi puoi andare a farti un giro nel topic "cestino della spazzatura per pensieri negativi", da me appositamente creato proprio per affrontare questi momenti no), domani è un altro giorno! :potpot:

Re: La storia di Aliruna

MessaggioInviato: mer dic 04, 2013 12:31 pm
da Aliruna
Grazie Cles! Il tuo cestino lo avevo già visto, è un'idea fantastica :clap: ! Mi sa che lo userò presto! :coool:
Non metto in dubbio che tutti abbiano una "sofferenza nascosta". Io stessa mi sono sentita dire mille volte che sono fortunatissima, che non ho problemi, e pensavo "sapessi...". Quindi non sottovaluto mai i problemi di chi mi sta di fronte. Oddio, a volte vorrei strangolare qualcuno, tipo i miei genitori, che se devono mettere due volte il collirio pronunciano frasi tipo "Non ne posso più di questa storia, che fatica", ma, alla fine, chi sono io per giudicare?
Diciamo che questo spazio, il forum, la pagina della mia storia e, prossimamente, il cestino della spazzatura per pensieri negativi sono una valvola di sfogo. Mi sento compresa da chi affronta, come me, questa "guerra di logoramento", e quindi sono più incline a lasciar trasparire la parte abbacchiata di me.

Re: La storia di Aliruna

MessaggioInviato: mer dic 04, 2013 2:50 pm
da Ondina88
Anch'io ti capisco benissimo Aliruna, non sai quante volte me lo chiedo anch'io se avrò mai una vita normale e non sai quante volte prego affinché si realizzi. I momenti no ci stanno siamo umane, l'importante è non fossilizzarci in quei momenti ma che ci servano piuttosto per recuperare le energie e tornare a combattere con più grinta e determinazione di prima. D'altronde stando ferme a "piangerci addosso" non porta a cambiare in nessun modo le cose anzi, ci rende ancora più deboli e fragili e non dobbiamo permetterlo a quella bestiaccia :twisted:
Forza Ali, non sei sola, noi ti capiamo perfettamente :potpot: :pugile:
Ps: mi ha colpito molto in senso positivo la risposta che ti ha dato il tuo ragazzo, che tenero che è stato! Anche a fare di tutto per tirarti su il morale dopo con battute e scherzi

Re: La storia di Aliruna

MessaggioInviato: mer dic 04, 2013 3:22 pm
da Aliruna
Ciao Ondina! Grazie per le tue parole! Hai ragione, infatti ho imparato che quando sento che il morale si abbassa devo reagire, che sia leggendo il forum o distraendomi con qualsiasi cosa, lo studio, la lettura, un film. Basta che la malattia non diventi un chiodo fisso, perché a quel punto diventa un incubo. Sul mio ragazzo, ho già detto cosa penso di lui nel primo post. E' davvero una persona meravigliosa. A volte gli chiedo se non gli pesa tutto questo. Mi risponde sempre, con sicurezza disarmante, "assolutamente no". Ovvio che soffre perché mi vorrebbe vedere sana e tranquilla, ma non mi ha mai fatto pesare niente. Faccio fatica ad accettare che lui sia davvero tanto felice con me, nonostante tutto. Vorrei più serenità per lui. Ormai ha sviluppato un sesto senso: quando sente l'allarme "Aliruna triste" sa sempre come farmi stare meglio, che sia con parole di conforto, un abbraccio o cose divertenti come l'altra sera. Sono fortunata. Dovrei ricordarmelo più spesso.

Re: La storia di Aliruna

MessaggioInviato: mer dic 04, 2013 3:30 pm
da Ondina88
Quando diventa un chiodo fisso diventa anche una "malattia" a livello mentale (non nel senso che siamo pazze ovviamente) che forse dopo è ancora più difficile da schiodare perché inizia a condizionarci la vita. Ti dò questi consigli perché sono quelli che dò sempre anche a me stessa ogni volta che mi sento come te non per fare la maestrina ;) :lol:
Non lo conosco però visto quello che dici penso anch'io che tu sia fortunata ad avere un ragazzo che ti sostenga e che condivida con te questo percorso senza fartelo pesare, anche se penso che anche tu, come anche io, a parti invertite faremmo lo stesso ma questo non toglie che il completo sostegno di una persona importante sia già un aiuto verso la guarigione.

Re: La storia di Aliruna

MessaggioInviato: mer dic 04, 2013 3:50 pm
da Aliruna
Sono totalmente d'accordo con te. E' anche quello che avevo scritto nella storia di Silly. Per ora la malattia, che nel mio caso è stata poche volte invalidante a livello di vita quotidiana, condiziona pesantemente solo una parte della mia vita, quella intima, una parte importantissima, ma privata e che non esaurisce tutta me stessa. Riesco a stare abbastanza tranquilla, a portare avanti i miei studi, a fare quello che mi rende me. Se dovessi impazzire ogni giorno per il bruciore, senza riuscire a essere me stessa, a fare quello che mi piace, la malattia avrebbe portato via tutto. E' quello che mi è successo anni fa, quando è iniziato il calvario. Non avevo la più pallida idea di quello che mi stava succedendo e ci pensavo ogni minuto. Tutto il resto era insignificante. Non ero più io. Che il mio ragazzo sia una medicina importantissima è una grande verità, come è vero che farei lo stesso per lui. Anzi, sto già provando a farlo (anche se non potrei mai ricambiare tutto quello che lui fa per me), perché nemmeno lui è fortunato con la salute. Ma questa è la sua storia e non spetta a me raccontarla.
Grazie di tutto! :love1: