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Infiammazione e infezione

 

 

La cistite è un'infiammazione della vescica. Spesso i termini di infiammazione ed infezione vengono usati indistintamente e ciò può creare confusione. Vediamo quindi cosa vogliono dire questi 2 termini.

 

 

INFIAMMAZIONE

E' un meccanismo di difesa messo in atto dal nostro organismo per far fronte ad un attacco esterno. Questo attacco può essere dovuto a diversi agenti: chimici (per esempio un contatto con sostanze irritanti), fisici (per esempio una spina in un dito), infettivo (per esempio gli escherichia coli in vescica!).

La zona che viene a contatto con questo agente estraneo, riconosce che questo elemento non fa parte di sé e mette in funzione una serie di fenomeni che hanno lo scopo di combattere ed eliminare questo nemico.

Le caratteristiche del processo infiammatorio sono:

  • RUBOR (rossore): la zona colpita (nel nostro caso la vescica) richiama più sangue perchè è proprio nel sangue che ci sono le sostanze in grado di combattere l'agente estraneo. Queste sostanze si chiamano leucociti ed hanno la capacità di attaccarsi al nemico e quindi di mangiarlo lentamente uccidendolo. Più sangue, quindi, nella zona interessata vorrà dire più leucociti a disposizione. Essendo rosso il sangue, anche la vescica infiammata assumerà una colorazione simile.
  • TUMOR (tumefazione): la vescica infiammata apparirà gonfia (edematosa o tumefatta sono sinonimi). Questo perchè i leucociti devono passare dalle vene e dalle arterie nei tessuti della zona da difendere. In che modo quindi possono attraversare la parete di questi “tubi” che li contengono? Il nostro organismo, che ha una soluzione per tutto, dà inizio ad un nuovo fenomeno: la vasodilatazione. In parole semplici allarga i vasi sanguigni presenti localmente. Normalmente questi vasi hanno sulla loro parete dei forellini piccolissimi attraverso i quali riescono a passare solo le particelle più piccole presenti nel sangue (ossigeno, anidride carbonica, elementi nutritivi per i tessuti, ecc), mentre le particelle più grosse (globuli rossi, leucociti, ecc) rimangono nel circolo sanguigno perchè non riescono a passare da questi buchini. Nel momento in cui viene aumentato il diametro di vene ed arterie, anche questi fori aumentano di dimensione. Immaginate un palloncino sgonfio con un piccolo cerchio disegnato; se lo gonfiate il piccolo cerchio diventerà molto più grande. In questo modo i leucociti riusciranno ad attraversare le pareti dei vasi sanguigni e ad arrivare nei tessuti attaccati dall'agente nemico. Oltre ai leucociti, attraverso questi fori dilatati usciranno anche liquidi e altre particelle piccole e ciò aumenterà il volume del tessuto dandogli un aspetto edematoso (gonfio). I globuli rossi (responsabili della colorazione rossa del sangue hanno dimensioni maggiori rispetto ai leucociti e non riescono a passare in questi fori. Se passassero anche questi ultimi avremmo un' emorragia.
  • CALOR (calore): La parte infiammata sarà calda per la massiccia presenza di sangue. Il sangue infatti è caldo. Provate a tenere per qualche minuto un elastico bello stretto attorno ad un dito. Noterete che il dito diventa freddo perchè non gli arriva più sangue. Provate ora a togliere l'elastico: arriverà all'improvviso moltissimo sangue e avvertirete una fortissima sensazione di calore.
  • DOLOR : il dolore è causato dalla tumefazione e dalla aumentata sensibilità della zona infiammata. Immaginate quando avete una spina nel dito: anche il solo sfioramento vi arreca dolore. Così una vescica infiammata sarà molto sensibile ad ogni stimolo, sia doloroso, che minzionale
  • FUNCTIO LAESA (funzione lesa): la parte infiammata perde la capacità di espletare le sue normali funzioni sia a causa del dolore che questo comporterebbe, sia per l' edema a cui è sottoposta. ...Provate a camminare con una spina di riccio sotto il piede, o con un'unghia incarnita. Anche la vescica perderà le sue funzioni di contenimento dell'urina e di normale espulsione di essa, perdendo anche la capacità dei recettori di inviare al cervello i corretti stimoli nervosi di riempimento e svuotamento

 

 

INFEZIONE

L'infezione è l'invasione di microrganismi estranei al nostro corpo e la loro riproduzione e moltiplicazione nei nostri tessuti. La moltiplicazione dà luogo alla malattia infettiva.

I microrganismi responsabili di un'infezione possono essere vari. Quelli che più ci interessano però, sono: batteri, virus, funghi.

Perchè si sviluppi una malattia infettiva il microbo deve avere una capacità di riprodursi e ledere i tessuti in cui si trova (patogenicità), superiore alle capacità che ha quello stesso tessuto di difendersi.

Se sono superiori le difese,l'infezione passerà senza creare lesioni e quindi senza malattia e sintomi.

Se è superiore la patogenicità del microbo rispetto alle difese, verrà sviluppata malattia infettiva.

Di conseguenza non c'è infezione senza microrganismi, ma anche in loro presenza, non c'è malattia e non ci sono sintomi senza la loro moltiplicazione.

Ci sono germi altamente patogeni che sviluppano inevitabilmente malattia anche in presenza di difese alte. E' il caso, per esempio del virus della varicella o dell'influenza. Questi germi vivono generalmente fuori dal corpo umano e si chiamano esogeni.

Ce ne sono altri invece che hanno bassa patogenicità e, pur vivendo nel corpo umano (endogeni), non provocano normalmente malattia. Tuttavia, in caso di capacità difensive dell'organismo insufficienti, anche questi germi riescono a sviluppare malattia anche con modeste cariche. Esempi di questi germi sono: candida, herpes, escherichia coli, che vivono normalmente nel corpo umano, ma nel momento in cui diminuiscono le nostre difese, cominciano a moltiplicarsi e ad invadere gli organi vicini dando sintomi e malattia infettiva.

Il nostro organismo ha a disposizione difese esterne che servono ad impedire l'ingresso dei microrganismi. Se l'agente infettivo riesce a superarle ed a moltiplicarsi nella sede che raggiunge, subentra l'infiammazione.

 

Chiarita la differenza tra infezione ed infiammazione si può capire che la cistite non implica necessariamente una causa infettiva (batterica nella maggior parte dei casi). Ci può essere infiammazione senza infezione. Difficile invece il discorso inverso: una malattia infettiva senza infiammazione in quanto quest'ultima è la risposta all'attacco infettivo. Tuttavia se i batteri arrivano in vescica, ma le nostre difese non gli permettono di moltiplicarsi, potremo avere un'infezione (batteri in vescica), ma senza infiammazione e quini senza sintomi.

Riassumendo possiamo avere 3 situazioni:

  • agente irritante non infettivo + infiammazione = cistite abatterica, cioè senza batteri (abatteriuria) sintomatica

  • agente infettivo + infiammazione - = cistite batterica (batteriuria) sintomatica

  • agente infettivo senza malattia infettiva, senza infezione= cistite batterica (batteriuria) asintomatica

Gli agenti non infettivi che possono scatenare una cistite sono molteplici: intolleranze a cibi o bevande, detergenti irritanti, rapporti sessuali, autoimmunità, ph estrememente acido, endometriosi, ecc

Gli agenti infettivi che possono scatenare una cistite sono principalmente batteri. Più raramente funghi e virus.

 

Bibliografia:

  • Rugarli “Medicina interna sistematica”, Elsevier 2010 , pag 917
  • Fegiz, Marran, Ruberti “Manuale di Chirurgia Generale” (2 voll.), Piccin 1996, pag 2799
  • Infezioni delle vie urinarie”, Prof. Alessandro Bartoloni, Clinica di Malattie Infettive e Tropicali, Università degli Studi di Firenze

 


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