da sissi74 » mer ago 11, 2010 10:31 pm
grazie Viv, di cuore.
ragazze...TROVATO L'ARTICOLO!!!!!
La storia Learco Sandi, titolare della rivendita di via Novara. «Il 70% delle patologie della pelle dipendono da prodotti troppo aggressivi»
«Io, farmacista, da 32 anni dico che il sapone fa male»
Per lavarsi usa soltanto acqua: così evito le dermatiti
«Vede queste mani? Da 32 anni non toccano il sapone. Solo acqua». Sono mani pulite, morbide, e la curiosa affermazione non esce da un integralista ecologico, bensì da un pacato farmacista e biologo di 78 anni, che da tempo ha dichiarato guerra a saponi e detergenti sulla base di ricerche ed esperienze quotidiane. Per conoscere la filosofia del dottor Learco Sandi, basta recarsi nella sua farmacia Melozzo da Forlì, in via Novara 3. Fra i pochi ancora dediti alla preparazione dei galenici, Sandi mostra con orgoglio il suo moderno laboratorio e, aperto un uscio, la stanza-museo dove mobilio, vasellame, flaconi ambrati e bilance in ottone raccontano fedelmente l' ambiente degli speziali di fine Ottocento. «Non sono un naturista tuot-court - spiega il farmacista - e se per la pulizia del corpo raccomando la sola acqua, o talvolta pochissimo detergente, è perché l' effetto benefico l' ho sperimentato sulla mia... pelle. E naturalmente su quella degli altri». Ma come dimostra scientificamente questo apparente controsenso igienico? «Il nostro organismo - continua Sandi - produce una notevole quantità di secrezioni, che di per sé sono inodore. Poi i germi patogeni della cute metabolizzano tali secrezioni rendendole volatili e maleodoranti. Qui intervengono però i nostri germi non-patogeni, quelli buoni, insomma l' autodifesa del nostro corpo, e debellano i patogeni. Se noi utilizziamo saponi, detergenti o prodotti a base alcoolica, questi distruggono i batteri, in particolar modo quelli "buoni", impedendo così la loro azione protettrice». Una dipendente di Sandi era demoralizzata per una traspirazione tanto insopportabile da infastidire persino i colleghi, ma nessun dermatologo fu in grado di risolverle il problema. «Quando ascoltò il mio consiglio di lavarsi spesso e con sola acqua, ogni cattivo odore scomparve. Potrei citare decine e decine di altri casi risolti nell' ambito della mia clientela, compresi alcuni eritemi da sole sopraggiunti per il vezzo di asportare dalla cute le cellule morte. Ma le cellule morte sono quelle che ci proteggono dagli agenti aggressivi esterni». Suggerendo le sole "chiare, fresche e dolci acque" lei si farà nemici i dermatologi e produttori di saponi e detergenti... «Guardi, la mia convinzione, e non solo mia - afferma il professionista mostrando articoli di giornali e settimanali che stigmatizzano la eccessiva detersione del corpo - è che il settanta per cento delle patologie dermatologiche non esisterebbe se non si insistesse con l' uso di saponi e bagni schiuma aggressivi». Gli diede ragione anche il presidente di un' associazione che raccoglie oltre duemila dermatologi, ma poi aggiunse che non poteva andare contro sé stesso. Tensioattivi solfonati, esaclorofene e affini sono dunque dannosi e, spiega Sandi, «molte forme di asma, vengono provocate dalla aerosolizzazione di detergenti e detersivi: ad esempio con uno schiumoso bagno, lavando l' auto, le stoviglie...». E il farmacista di via Novara, già appassionato editorialista e consulente di riviste come "Panorama Farmaceutico" e "L' informatore farmaceutico", ha in bozza un libello pronto a spiegare scientificamente l' autolesionismo degli smodati consumatori di shampoo, bagnischiuma, detergenti e saponi. Tuttavia, annota scuotendo il capo, «chi vuole che me lo pubblichi? Andrebbe contro troppi interessi commerciali. Eppure la comunità scientifica dovrebbe prestare a questi fenomeni un' attenzione pari al tabagismo. Le dirò di più: un giorno si arriverà anche a provare che l' uso di detersivi e detergenti può, ovviamente nei soggetti predisposti, generare forme tumorali». Daniele Carozzi RIPRODUZIONE RISERVATA
Carozzi Daniele
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(4 agosto 2010) - Corriere della Sera.